Imprenditore assolto: "amico dei mafiosi, ma non poteva farne a meno"
La Sicilia ha più facce. Una è quella dei giovani di Addio Pizzo e degli industriali che si ribellano al racket. L'altra faccia, più oscura, emerge invece dalle motivazioni di una sentenza di assoluzione per un imprenditore amico dei boss, disposto a cercare il sostegno di Cosa Nostra non solo per paura, ma anche per portare vantaggi alla sua azienda. Paradossi siciliani che fanno rivivere una clamorosa sentenza degli anni Ottanta che mandò assolti i cavalieri del lavoro di Catania, grandi imprenditori dell'edilizia scesi a patti con la mafia. Questa volta la sentenza di un giudice di Palermo ha assolto il proprietario di alcune cave, accusato di essere vicino a Provenzano. Sotto processo per concorso in associazione mafiosa, l'imprenditore è stato dichiarato innocente, secondo il giudice, perché "si muoveva in un contesto dove tutte le scelte imprenditoriali devono tener conto degli interessi di Cosa Nostra". Dal pagamento del pizzo, alla scelta dei fornitori e degli acquirenti, secondo il giudice Marco Mazzeo, tutto è dominato dai boss in questa parte della Sicilia. All'imprenditore, continua la sentenza, non rimane che mantenere buoni rapporti con i mafiosi per evitare danni o per avere vantaggi per la propria impresa. Insomma, non solo subire e tacere, ma perfino fare affari grazie all'appoggio di Cosa Nostra non è reato, sicuramente non basta per essere considerati mafiosi. Il contrario di quel che da tempo va dicendo la Confindustria siciliana.
http://www.tg5.mediaset.it/cronaca/arti ... 6268.shtml
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Il giurista Fiandaca: "Pagare non è reato"
Il docente di Diritto penale è contrario a nuove norme per sanzionare chi versa la tassa a Cosa nostra: "Approccio antiquato"
di Antonella Romano
È più che contrario a punire e a sanzionare chi paga il pizzo. E lo dice da giurista, perché considera la repressione un approccio «antiquato», rispetto a strade da privilegiare come dare più sicurezza e vantaggi a chi si ribella. Così la pensa il professore Giovanni Fiandaca, ordinario di Diritto penale, fautore della tipizzazione del reato di concorso esterno in associazione mafiosa. Quanto al racket e alla posizione di chi paga e tace, mette però le mani avanti. Non si trova per nulla d´accordo con chi propone di istituire una fattispecie per colpire penalmente chi è vittima delle estorsioni e sceglie la linea del silenzio spesso per paura, andando incontro all´accusa di favoreggiamento.
Professore Fiandaca, perché non si può configurare come un illecito penale il pagamento del pizzo?
«Il reato di pagamento di pizzo non esiste. E sarebbe incostituzionale e irragionevole inventarlo. Sono tendenzialmente contrario alla prospettiva della repressione e quindi all´eventuale configurazione del pagamento come illecito penale o illecito di altro genere. La repressione è frutto di un approccio antiquato e profondamente contraddittorio. Finché nel nostro ordinamento esiste il reato di estorsione, così come oggi è configurato, sarebbe poco logico considerare imprenditori e commercianti vittime dell´estorsione ma anche autori dell´illecito».
Eppure in questo momento c´è la tendenza a considerare non più vittima chi paga e non denuncia, o ancora peggio nega.
«Il pagamento del pizzo in condizioni di intimidazione non si può configurare come reato. Negare può costituire favoreggiamento, non perché si paga ma perché non si informano i magistrati sull´estorsione subita. In ogni caso è sbagliato prendere le mosse da pregiudiziali sociologiche o ideologiche astratte del tipo: quelli che pagano sono tutti vittime o quelli che pagano sono tutti collusi. È necessario sotto un profilo giudiziario e di polizia, in base ai principi generali, e mi riferisco ai principi affermati dalla sentenza di Cassazione Cabibbo 1999, distinguere attentamente da caso a caso, in base alle circostanze concrete e al contesto. Anche se è difficile distinguere le situazioni di ambiguità, chi in un primo tempo è vittima e in un momento successivo è connivente».
continua..
http://palermo.repubblica.it/dettaglio/ ... to/1412786