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MAFIA: SVENTATO SEQUESTRO NEL NISSENO, VITTIMA DESIGNATA ERA BANCHIERE CARTIA
Palermo, 26 mar. - (Adnkronos) - Era il banchiere ragusano Giovanni Cartia, presidente della Banca agricola popolare di Ragusa, la vittima designata dalla stidda di Gela, in collaborazione con un ex Br che volevano sequestrare il facoltoso imprenditore. Dall'indagine, che all'alba di oggi ha portato a sette arresti nel Nisseno, emerge che gli indagati avrebbero dovuto rapire l'uomo nei prossimi giorni, prima di Pasqua. Per questo motivo erano stati studiati tutti i movimenti del banchiere e perfino effettuati dei sopralluoghi. Era pronto anche il covo da usare, nei pressi di Comiso (Ragusa).
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(AGI) - Caltanissetta, 26 mar. - C'e' anche un ex militante delle Brigate Rosse tra le sette persone arrestate dai carabinieri con l'accusa di essere affiliati all'organizzazione mafiosa della 'Stidda' di Gela (Caltanissetta)e di aver progettato rapine e sequestri tra i quali quello di un banchiere siciliano. L'ex terrorista e' Calogero La Mantia, arrestato negli anni '70 per come appartenente alla colonna milanese delle BR. La Mantia, 59 anni, di Sommatino (Caltanissetta) abitava a Gela dove si era stabilito da vent'anni circa. L'indagine che ha portato all'operazione "Caiman" eseguita la notte scorsa dai carabinieri si e' concetrata inizialmente sul pregiudicato Vincenzo Pistritto, personaggio di spicco della 'Stidda' gelese secondo le dichiarazioni di vari collaboratori di giustizia. Pistritto e' eritenuto il capo del gruppo criminale che operava anche fuori dalla Sicilia e aveva ideato e materialmente pianificato, con vari sopralluoghi principalmente rapine, e soprattutto sequestri "lampo". Nel mirino c'era anche un noto banchiere siciliano. L'ex brigatista secondo i carabinieri avrebbe dovuto partecipare ai rapimenti. E' emerso dall'attivita' investigativa che gli 'stiddari' avevano la disponibilita' di armi da fuoco e di esplosivo al plastico. I provvedimenti restrittivi, nei quali si contestano i reati di associazione mafiosa finalizzata alla commissione di reati contro la persona ed il patrimonio, sono stati firmati dal gip di Caltanissetta, Giuseppina Bonaventura Giunta, su richiesta del procuratore capo della Direzione distrettuale antimafia, Sergio Lari, dell'aggiunto Domenico Gozzo e del sostituto Nicolo' Marino.
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