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Palermo Imprenditore denuncia, filmato e arrestato l’estorsore «Il lavoro viene il 3%» Pizzo, trattativa in video L’uomo arrestato aveva preso il posto di un altro esponente della cosca finito in carcere
PALERMO — Un’estorsione in diretta, sotto l’occhio della telecamera che filma la scena e registra i colloqui: la minaccia, la richiesta di soldi, la trattativa. Un tentativo fallito, stroncato dalle manette, come tanti in questi tempi davvero difficili per i boss del pizzo. È l’ultima operazione dei carabinieri, una cattura resa possibile dalla denuncia del taglieggiato, un noto imprenditore edile ragusano con cantieri aperti in mezza città. L’arrestato è Emilio Briamo, 46 anni, falegname del quartiere palermitano Noce. È lui (uomo nuovo della cosca perché il suo predecessore è stato arrestato) che si presenta negli uffici dell’impresa per intimidire il costruttore che ha vinto l’appalto per la realizzazione delle piste ciclabili. Al primo contatto, l’imprenditore denuncia. Seguono altri incontri, tutti filmati dai carabinieri. L’estorsore ricorda la regola del tre per cento e siccome i lavori da «tassare» ammontano a un milione e seicentomila euro, il conto è presto fatto: 45 mila euro, a rate da concordare.
«Persone serie»
Briamo:«Parola d’onore, qua hai a che fare con persone serie... Ci siamo noi, non c’è nessun altro... è meglio così, non è che noi scherziamo».
Imprenditore:«Lo sai che mi hanno rubato una motopala e gli attrezzi?».
Briamo:«Dove è successo? ».
Imprenditore: «In via Cristoforo Colombo».
Briamo:«Quella via non è competenza nostra... è altra gente... può essere una cosa da sciacalli...esistono queste cose, combinano impicci e se ne vanno...non sono come noi...».
Briamo:«Io non mi sento di fregare questi soldi... ma noi non scherziamo. Il lavoro viene... il tre per cento...Ma che lavoro state facendo?»
Imprenditore:«Piste ciclabili»
Briamo:«Che sono? Parcheggi sono?»
Imprenditore:«No, no, lavori... sulla strada».
Briamo:«Mi devi dare la tua disponibilità...».
Imprenditore: «Te la sto dando».
Lo sconto
Briamo:«Qui si usa così... sono lavori a terra... in un milione sono trentamila, poi ci sono gli altri seicentomila... mettiamo che fa quindicimila... quindici più trenta, viene quarantacinque, prendiamoci un impegno».
Imprenditore:«Dobbiamo scendere....»
Briamo:«Resti contento con trenta?»
Imprenditore:«Io te ne volevo dare venti. Mi sembrano giusti, visto tutti i freni che ci sono».
Briamo:«Vabbè, mi prendo l’impegno. Mi impegno a venticinque ».
Imprenditore:«Tu cerca di prenderti l’impegno per venti e se poi dobbiamo andarci a fare una mangiata ce l’andiamo a fare».
Briamo:«No, la paghiamo noi la mangiata, se è per questo »
Imprenditore:«L’unica cosa è che non mi devi fare fretta perché non ho una lira per poter pagare gli operai (...) i cristiani lavorano come lavori tu (...) In questo momento sono assillato, non più a prendere una lira».
Briamo: «Va bene. Noi ci prendiamo il tempo, ti diamo aiuto. Il Signore ti aiuta. Ci vediamo fra quindici giorni».
Enzo Mignosi 15 giugno 2008
_________________ "L'uomo che pensa con la propria testa e conserva il suo cuore incorrotto è libero. L'uomo che lotta per ciò che ritiene giusto è libero..."
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