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Iscritto il: 27 gen 2007, 18:15 Messaggi: 14472
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Catania ricorda Raciti nel primo anniversario della sua morte
Il capo della polizia Antonio Manganelli ha aperto la commemorazione CATANIA Filippo Raciti un anno dopo. Catania ricorda il suo ispettore capo di polizia, ucciso durante i disordini esplosi in occasione del derby Catania-Palermo del 2 febbraio dell’anno scorso. Il capo della polizia, Antonio Manganelli scoperto una scultura nello stadio «Angelo Massimino». Una lunga giornata contrassegnata anche da una messa solenne in Cattedrale, dal torneo di calcio per bambini da 5 a 12 anni e da un concerto nel teatro «Bellini».
Poi il capo della polizia scoprirà in questura una targa che ricorda i poliziotti morti in servizio e deporrà una corona di fiori nel cimitero in cui Raciti è sepolto. Da piazza Verga partirà un corteo degli «Amici del reparto celere» che raggiungerà la sede della polizia, in corso Italia. In serata, infine, gran concerto al «Bellini»: l’orchestra del teatro, diretta da Stefano Ranzani, eseguirà musiche di Ludwing van Beethoven e l’ouverture del Coriolano e la sinfonia Eroica.
Indagini: due gli indagati Sul fronte delle indagini sono due le persone indagate per la morte di Filippo Raciti: un minorenne all’epoca dei fatti, Antonino Speziale, che oggi ha 18 anni, e un maggiorenne del quale non sono state rese note le generalità, la cui posizione è al vaglio della magistratura. Secondo l’accusa sarebbero stati loro a colpire con un sottolavello in alluminio l’ispettore Raciti all’ingresso della Curva Nord dello stadio, procurandogli la lesione al fegato che avrebbe poi causato l’emorragia interna mortale.
La vedova: "Non c'è perdono per gli assassini" «I miei sentimenti nei confronti di chi ha ucciso mio marito non sono cambiati: non c’è perdono. Mi piacerebbe un domani poterlo dire se vedessi del pentimento da parte degli assassini, ma questo fino ad oggi non è avvenuto e io non riesco assolutamente a perdonare». Lo ha affermato Marisa Grasso, vedova dell’ispettore Filippo Raciti, svelando, a un anno esatto dalla sua morte, una statua allo stadio Massimino che ricorda la tragedia del 2 febbraio 2007.
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