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    Autore Messaggio
    Valentina
     Oggetto del messaggio: Re: News del giorno
    MessaggioInviato: 14 giu 2010, 10:49 
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    Iscritto il: 27 gen 2007, 18:15
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    Palermo, 14 giu. - (Adnkronos) - Nove persone sono state fermate dagli agenti della Dia, della Squadra mobile e dei carabinieri del Ros di Palermo, che hanno eseguito hanno eseguito un provvedimento, emesso dalla Dda del capoluogo siciliano. Per gli investigatori l'operazione antimafia, denominata 'Nuove Alleanze', avrebbe fatto luce su un ''serio tentativo di compattare gruppi mafiosi fin qui ritenuti separati e perfino in concorrenza tra loro, superando rivalita' e contrasti, nella prospettiva di una nuova stagione di inedite alleanze per la gestione comune delle attivita' criminali''.


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    Valentina
     Oggetto del messaggio: Re: News del giorno
    MessaggioInviato: 20 giu 2010, 12:22 
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    Iscritto il: 27 gen 2007, 18:15
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    Catania, pizzo all'impresa edile
    Arrestati due uomini che pretendevano 15.000 euro dai soci di una piccola azienda, ricorrendo a minacce e aggressioni


    CATANIA - Giuseppe Piacentie, di 39 anni, ritenuto organico alla 'famiglia' dei Ceusi, e Innocenzo Roro, di 52 anni, sono stati arrestati a Catania per estorsione aggravata dai poliziotti della squadra mobile e del compartimento polizia postale che hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere.

    Un terzo indagato è al momento irreperibile. Secondo l'accusa, avrebbero taglieggiato, con minacce e percosse, i due soci di una piccola impresa edile dai quali pretendevano il pagamento di 15 mila euro. Le indagini sono state coordinate dal sostituto procuratore Andrea Bonomo.


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    Valentina
     Oggetto del messaggio: Re: News del giorno
    MessaggioInviato: 25 giu 2010, 23:44 
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    Iscritto il: 27 gen 2007, 18:15
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    (AGI) - Agrigento, 25 giu. - Giuseppe Falsone, 40 anni il prossimo 28 agosto, di Campobello di Licata, catturato oggi a Marsiglia dalle Squadre mobili di Agrigento e Palermo, insieme allo Sco e con il contributo investigativo degli 007 dell'Aisi, e' considerato il capo di cosa nostra agrigentina, assieme all'empedoclino Gerlandino Messina, anch'egli latitante.
    Falsone e' il figlio di Vincenzo Falsone l'indiscusso capo mafioso di Campobello di Licata per molti anni ucciso dalla Stidda il 24 giugno del 1991, insieme al figlio Angelo, fratello maggiore di Giuseppe. Fu allora che Giuseppe prese il controllo della famiglia mafiosa quando non aveva ancora 21 anni. Per rappresaglia Falsone, subito noto per la sua spietatezza, uccise Salvatore Ingaglio, responsabile dell'assassinio del padre e del fratello. Giuseppe Falsone era latitante dal gennaio 1999 per associazione di tipo mafioso, omicidi e traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Fu posto a capo della mafia di Agrigento al termine di un incontro tra le famiglie mafiose di Agrigento il 14 luglio del 2002 a Santa Margherita Belice. A dare il via libera alla sua nomina sarebbe stato Bernardo Provenzano in persona che lo preferi' a Maurizio Di Gati appoggiato invece da Antonino Giuffre'. Quel summit fu interrotto dalla Polizia e lo stesso Di Gati riusci' a sfuggire prima dell'irruzione. Diverse operazioni antimafia negli ultimi anni hanno fatto terra bruciata intorno a lui.
    Falsone, secondo gli investigatori, ha interessi criminali nelle estorsioni e nei contratti nei lavori pubblici. Nel luglio 2004 gli furono confiscati beni per 2 milioni di euro, tra cui immobili, 100 ettari di terreni agricoli, un'industria vinicola e delle compagnie di trasporto. Falsone nei pizzini sequestrati a Bernardo Provenzano e' indicato con il numero 28.
    Era stato inserito nell'elenco dei trenta latitanti piu' pericolosi, facenti parte del Programma speciale di ricerca. Il 17 marzo del 2004 sono state diramate le ricerche in campo internazionale. E' stato bloccato infatti a Marsiglia. E l'elenco dei latitanti continua a ridursi.

    -------------------------------------------------------------------------

    Gruppi di agrigentini, non appena la notizia dell’arresto di Giuseppe Falsone si e’ diffusa, si sono ritrovati in piazza Vittorio Emanuele, davanti la questura di Agrigento e hanno applaudito e urlato ”viva la legalita’, abbasso la mafia”. Il questore Girolamo Di Fazio e’ subito sceso in strada per condividere con i cittadini la gioia di un momento storico per la provincia di Agrigento. Al capannello di persone che festeggiava, il questore ha detto: ”E’ una vittoria di tutti, di tutte le persone perbene, rispettose della legalita”’.

    agrigentoweb.it


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    fefè
     Oggetto del messaggio: Re: News del giorno
    MessaggioInviato: 26 giu 2010, 22:58 

    Iscritto il: 12 apr 2009, 08:43
    Messaggi: 1324

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    Valentina ha scritto:
    (AGI) - Agrigento, 25 giu. - Giuseppe Falsone, 40 anni il prossimo 28 agosto, di Campobello di Licata, catturato oggi a Marsiglia dalle Squadre mobili di Agrigento e Palermo, insieme allo Sco e con il contributo investigativo degli 007 dell'Aisi, e' considerato il capo di cosa nostra agrigentina, assieme all'empedoclino Gerlandino Messina, anch'egli latitante.
    Falsone e' il figlio di Vincenzo Falsone l'indiscusso capo mafioso di Campobello di Licata per molti anni ucciso dalla Stidda il 24 giugno del 1991, insieme al figlio Angelo, fratello maggiore di Giuseppe. Fu allora che Giuseppe prese il controllo della famiglia mafiosa quando non aveva ancora 21 anni. Per rappresaglia Falsone, subito noto per la sua spietatezza, uccise Salvatore Ingaglio, responsabile dell'assassinio del padre e del fratello. Giuseppe Falsone era latitante dal gennaio 1999 per associazione di tipo mafioso, omicidi e traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Fu posto a capo della mafia di Agrigento al termine di un incontro tra le famiglie mafiose di Agrigento il 14 luglio del 2002 a Santa Margherita Belice. A dare il via libera alla sua nomina sarebbe stato Bernardo Provenzano in persona che lo preferi' a Maurizio Di Gati appoggiato invece da Antonino Giuffre'. Quel summit fu interrotto dalla Polizia e lo stesso Di Gati riusci' a sfuggire prima dell'irruzione. Diverse operazioni antimafia negli ultimi anni hanno fatto terra bruciata intorno a lui.
    Falsone, secondo gli investigatori, ha interessi criminali nelle estorsioni e nei contratti nei lavori pubblici. Nel luglio 2004 gli furono confiscati beni per 2 milioni di euro, tra cui immobili, 100 ettari di terreni agricoli, un'industria vinicola e delle compagnie di trasporto. Falsone nei pizzini sequestrati a Bernardo Provenzano e' indicato con il numero 28.
    Era stato inserito nell'elenco dei trenta latitanti piu' pericolosi, facenti parte del Programma speciale di ricerca. Il 17 marzo del 2004 sono state diramate le ricerche in campo internazionale. E' stato bloccato infatti a Marsiglia. E l'elenco dei latitanti continua a ridursi.

    -------------------------------------------------------------------------

    Gruppi di agrigentini, non appena la notizia dell’arresto di Giuseppe Falsone si e’ diffusa, si sono ritrovati in piazza Vittorio Emanuele, davanti la questura di Agrigento e hanno applaudito e urlato ”viva la legalita’, abbasso la mafia”. Il questore Girolamo Di Fazio e’ subito sceso in strada per condividere con i cittadini la gioia di un momento storico per la provincia di Agrigento. Al capannello di persone che festeggiava, il questore ha detto: ”E’ una vittoria di tutti, di tutte le persone perbene, rispettose della legalita”’.

    agrigentoweb.it



    E pensare ke questo tizio dopo aver fatto diversi interventi d plastica facciale è stato fregato dal suo accento siculo asd

    _________________
    UN GIORNO SENZA SORRISO E' UN GIORNO INUTILE


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    Tommy
     Oggetto del messaggio: Re: News del giorno
    MessaggioInviato: 27 giu 2010, 07:39 

    Iscritto il: 08 mar 2009, 11:28
    Messaggi: 147

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    E vai!!!!! Avanti un altro!

    :grin:

    Mi inorgoglisce particolarmente il fatto che anche i cittadini di Agrigento (mia città di origine) , alla notizia dell'arresto, sono scesi in piazza a festeggiare ed inneggiare alla legalità.

    =D>

    Tommy


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    Valentina
     Oggetto del messaggio: Re: News del giorno
    MessaggioInviato: 27 giu 2010, 19:49 
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    Iscritto il: 27 gen 2007, 18:15
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    Estorsioni, i commercianti collaborano
    Giarre. Aumentano le denunce alle forze dell'ordine.
    L'Asia: «Così si ottengono i risultati»



    Aumentano le denunce da parte di titolari di attività commerciali che hanno subito tentativi di estorsioni, nell'hinterland jonico-etneo.
    Il trend positivo è confermato dalla Compagnia dei Carabinieri di Giarre e anche dall'Associazione siciliana antiracket, Asia, presieduta da Salvo Campo, che tra Giarre e Riposto sta attualmente assistendo titolari di attività economiche per aiutarli ad ottenere dallo Stato il risarcimento per danni subiti.
    Gli estorsori - come spiegano dall'Asia - si fanno avanti con una lettera contenente una richiesta di denaro e successivamente attuano altri gesti intimidatori per costringere l'operatore economico a pagare. Talvolta chi non aderisce alle richieste estorsive può arrivare ad essere "punito" con un attentato incendiario.
    Per fortuna, anche nell'hinterland ionico-etneo aumentano quanti decidono di non sottostare ai ricatti dei malavitosi e vanno a denunciare tutto ai carabinieri. Si sta, forse, diffondendo, anche in questa zona, piano piano, questa coscienza civile. L'imprenditore che denuncia non resta solo perché può contare sul sostegno delle associazioni antiracket che lo guideranno nelle varie procedure volte ad ottenere il risarcimento per eventuali danni causati dai malfattori.
    «L'Asia - afferma Salvo Campo - solidale con gli imprenditori che subiscono questo genere di ricatti, li assiste perché siano completamente risarciti dallo Stato, rendendo vano gli ignobili gesti criminali». Con successo l'associazione ha seguito il titolare di un bar a Riposto che, di recente, è stato completamente risarcito dai danni che aveva subito dalla malavita.
    E non è il solo tra Giarre e Riposto. «A Giarre ci sono anche altri commercianti che hanno denunciato - continua Salvo Campo -. E oggi le forze dell'ordine, e in particolare i Carabinieri e la Guardia di Finanza, sono a disposizione di chi intende collaborare sinceramente e senza reticenza. Collaborando si ottengono i risultati - precisa Campo - purché ci sia la sincera e completa collaborazione».


    Allegati:
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    Valentina
     Oggetto del messaggio: Re: News del giorno
    MessaggioInviato: 01 lug 2010, 11:21 
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    http://www.tifeoweb.it/index.php?option ... &Itemid=34

    C’è chi dice no al pizzo


    Cinquanta nomi e oltre 4200 firme per una rivoluzione partita dal basso e con un solo scopo: dimostrare che dire no al pizzo si può se lo si fa tutti insieme e senza paura. Ieri in prefettura a Catania è stata la festa della città e di Addiopizzo che, dopo quattro anni di lavoro, con orgoglio, ha presentato la lista dei commercianti pizzo free, degli imprenditori che dichiarano di non cedere ai ricatti degli estortori e che ci mettono la faccia.

    Per i ragazzi di Addiopizzo si tratta di una vera e propria “rivoluzione copernicana” perché fino a qualche anno fa, nessun imprenditore o commerciante si sarebbe esposto così tanto contro la criminalità organizzata.

    Dietro i ragazzi di Addiopizzo e dietro i commercianti ci sono le istituzioni e non a caso la presentazione della lista ieri è stata fatta in prefettura alla presenza dei rappresentanti delle forze dell’ordine che operano sul territorio e che ogni giorno stanno a fianco di chi decide di denunciare.

    I cinquanta nomi dei commercianti che hanno aderito alla campagna pizzo free sono diversi tra di loro. Librerie, imprese edili cooperative, negozi di abbigliamento e tanto altro, tutti hanno sede tra Catania e provincia. Chi ha firmato, finendo sulla lista, ha preso alla lettera lo slogan degli addiopizzini “Un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità” e che hanno dato, finalmente vita, al progetto del consumo critico.


    Adesso tocca ai catanesi fare la loro parte. Quei 4225 che hanno firmato il progetto del consumo critico infatti hanno in mano da oggi lo strumento che permetterà loro di mettere in pratica quello che è stato un sogno per tanti anni al quale i ragazzi di Addiopizzo hanno dedicato il loro lavoro in maniera costante.

    Le liste, sia quella dei commercianti, che quella dei clienti, però, è certo, sono destinate ad allungarsi, perché, per dirla alla maniera di Addiopizzo, è inevitabile pensare che adesso saranno molti di più quelli che consumeranno criticamente.


    Mariangela Di Stefano


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    Valentina
     Oggetto del messaggio: Re: News del giorno
    MessaggioInviato: 01 lug 2010, 11:26 
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    Iscritto il: 27 gen 2007, 18:15
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    http://www.step1.it/index.php?id=6513-n ... alla-mafia

    Non un euro alla mafia

    L’associazione Addiopizzo, in collaborazione con le forze dell’ordine e le associazioni Antiracket della provincia di Catania, ha reso pubblici i nomi dei cinquanta commercianti del comune etneo e di quelli limitrofi che fanno parte della lista di chi non si piega al racket delle estorsioni. Anche da noi ora si potrà scegliere di comprare “pizzo-free”


    Ribellarsi al fenomeno del pizzo è un atto di coraggio. Dire apertamente che non lo si paga e che non ci si vuole piegare, magari esponendo un adesivo sulle vetrine del proprio negozio o ristorante o camion, lo è ancora di più. È quello che hanno fatto i cinquanta esercenti catanesi che hanno deciso di aderire al progetto del Consumo Critico dell’associazione Addiopizzo Catania e far parte così della lista dei commercianti pizzo-free, presentata mercoledì 30 Giugno, in una conferenza stampa che si è svolta nei locali della Prefettura di Catania.

    Alla raccolta firme dei consumatori che si impegnano a preferire nei loro acquisti i fornitori di servizi che non pagano il pizzo, arrivate oggi a più di quattromila e iniziata nel 2006, si è aggiunta la raccolta delle adesioni da parte dei commercianti, imprenditori e professionisti che non si sottomettono al racket delle estorsioni, che Addiopizzo ha fatto partire due anni fa. Si può dire, quindi, che lo scopo del progetto del Consumo critico di creare una rete di esercenti liberi dal pizzo e di consumatori responsabili nelle loro scelte è nella sua fase di realizzazione, seppur iniziale.

    Non sono tanti cinquanta commercianti se confrontati con i grandi numeri di una città come Catania, ma è un numero significativo se invece lo si accosta al senso di resa, alla pigrizia, al cinismo e all’omertà che troppo spesso caratterizzano i suoi abitanti. «Questi commercianti non sono eroi – dichiara Rosario Lupo, presidente dell’associazione Addiopizzo di Catania – ma persone normali che hanno deciso di dare l’esempio. Il risultato che abbiamo raggiunto oggi va considerato come un punto di arrivo, da quando abbiamo cominciato con questa iniziativa, ed un punto di partenza per il futuro. L’obiettivo unico è vedere questa città libera dal pizzo».

    Alla conferenza hanno partecipato il prefetto di Catania, Dott. Vincenzo Santoro, il procuratore aggiunto della Repubblica, Dott. Vincenzo D’agata, il Comandante provinciale della guardia di finanza, Generale di Brigata Ignazio Gibilaro ed il Colonnello provinciale del corpo dei Carabinieri, Giuseppe Governale. Presenti le associazioni antiracket appartenenti alla provincia di Catania che, in sinergia con l’associazione, hanno collaborato e continuano a collaborare per la lotta contro il crimine organizzato ed alcuni commercianti che hanno denunciato o che si rifiutano di pagare il pizzo. Tra loro Saro Barchitta, imprenditore di Scordia che ha dato la sua testimonianza: «Si sono avvicinati in maniera semplice, quasi stupida, chiedendo un favore per un amico in carcere, ed alla fine si prendevano tutto. Così li ho denunciati. Se fai uscire fuori il coraggio, la paura la metti addosso a loro».

    I semi sono piantati, il progetto è pienamente in funzione anche a Catania, dopo Palermo. La lista ha i suoi primi commercianti e i ragazzi di Addiopizzo sembrano determinati ad allargarla con l’appoggio delle istituzioni e delle forze dell’ordine. Sotto richiesta del Colonnello Governale, il Dott. Santoro accoglie la proposta di rinnovare questo incontro per lo stesso giorno del prossimo anno, in modo da dimostrare che i progressi, su adesioni ed iniziative, ci saranno. Resta da vedere come risponderà la città.

    Ecco la lista delle 50 attività che aderiscono alla campagna Addiopizzo:

    Abitare Arredamento, commercio mobili, progettazione, vendita su ordinazione, Via Pasubio, 2 - Catania

    Adronos Tour Vendita pacchetti viaggi, biglietterie varie, Via Morabito, 1 - Adrano

    AL 22 Alloggio e prima colazione, Via S. Carlo, 22 - Acireale

    Barbisio Abbigliamento uomo-donna, V.le Ionio, 67/69/72/74 - Catania

    Biò Bistrot Cucina biologica e vegetariana, Via A. Mario, 38 - Catania

    Brida Prodotti per l'agricoltura, Piazza Europa, 13 - Catania

    Cannavò Andrea Studio medico-dentistico, Via G. De Felice, 9 - Sant'Agata Li Battiati

    Cavallotto librerie Libri, quadri, galleria d'arte, Viale Ionio, 32 e Corso Sicilia, 91– Catania

    Città del sole Franchising Città del Sole, Giocattoli, Viale Ionio, 46 - Catania

    Consorzio Arnia Consorzio cooperative sociali, inserimento lavorativo, cooperazione sociale, servizi amministrativi, ristorazione, turismo, energie rinnovabili, edilizia, Via Ravanusa, 16 - San Giovanni La Punta

    Coop. Sociale Enghera Commercio equo e solidale: prodotti dal sud del mondo, Via Scionti – Acireale e Via Etnea, 399 - Catania

    Coop. Sociale Rò la Formichina Falegnameria, mobili, manutenzione, riparazione, restauro, Via Provinciale 11 - Santa Venerina

    Cooperativa Sociale Luoghi Comuni Onlus Ristorazione, pizzeria, ospitalità, Via Matteotti, 1-5 - Zafferana Etnea

    Cosentino Gioielli Articoli da regalo, Gioielli, Corso Italia, 87 - Riposto

    Costarelli Salvatore Tabacchi, Lotto, schede telefoniche etc., Corso Italia, 27 - Riposto

    Costruzioni Samperi Attività edile, vendita appartamenti, vendita uffici, vendita botteghe, Via Messina, 388 - Catania

    Di Più Articoli da regalo, bazar, cartoleria, casalinghi, Via Etnea, 396/398 - Gravina di Catania

    Donna più fashion Accessori donna, cosmesi, Corso Garibaldi, 31 - Adrano

    Dras Costruzioni Attività edile, vendita appartamenti, vendita botteghe, vendita depositi, Via Sgroppillo, 25 - San Gregorio di Catania e Via Leucatia, angolo Via Puglia - Catania

    Free Line Articoli da regalo, Bomboniere, Argento, Via Umberto, 186 - Catania

    Gestione energie alternative Consulenza energetica, impianti da fonti rinnovabili, interventi di risparmio energetico, Piazza Abramo Lincoln, 3 - Catania

    Gifra Oro Gioielli, Piazza XXV Aprile, 5 - Misterbianco

    Il Sale Art Café Ristorante, Via Santa Filomena, 10 - Catania

    Kruiser Charter nautico, noleggio imbarcazioni, Via Quintino Sella, 2 - Catania

    L'acquario Vendita Acquari, accessori e pesci, Via Vittorio Emanuele, 566 - Biancavilla

    Lab. Analisi "D'Agata" Laboratorio analisi chimiche, Via Sciarelli, 43/b - Acicastello

    Lorena Cannizzaro Commercio prodotti ortofrutticoli all'ingrosso, Via Garibaldi, 1/H - Vittoria (RG)

    M.M. Follie Articoli da regalo, arredo, casa, tappeti, tendaggio, intimo, Piazzale Civiltà del Lavoro, 19/20 - Paternò

    Match Ball Sport Articoli sportivi, Via Ammiraglio Caracciolo, 7 - Catania

    Mediakredit Recupero crediti, Via Quintino Sella, 2 - Catania

    Mill Vendita al dettaglio di prodotti elettronici:dvd,cd,cartucce stampanti, Via Musumeci, 141 - Catania

    Moonlight Café Caffetteria, Via Etnea, presso il Centro Commerciale "La Vela" - Carlentini (SR)

    Nuova Parmacas Corriere espresso, trasporti, logistica: distribuzione merci da e per tutta l'Italia, Zona Industriale - Blocco Palma 1 XIII Strada - Catania

    Oasi Abbigliamento, oggettistica etnica, Viale Ionio 2 - Catania

    Ostello del plebiscito Ostello della gioventù: struttura ricettiva alberghiera, Via Plebiscito, 527 - Catania

    P&D Trasporti Corriere espresso, trasporti, logistica: distribuzione merci da e per tutta l'Europa, Zona Industriale - Blocco Palma 1 XIII Strada, Contrada Torrazze - Catania

    Posta Express Poste private, corrispondenza, raccomandate, pacchi, spedizione prioritarie, Via Trieste 6 - Caltagirone

    Progetto Ambiente & C. Analisi chimiche e microbiologiche nel settore agroalimentare e ambientale, analisi su acqua, terra, foglie, miele, alimenti in genere, rifiuti, emissioni, Via Alberto Mario 2 - Catania

    Quertus Costruzioni, Via Mongibello, 7 - Viagrande

    Ritel Costruzioni, Via Mongibello, 7 - Viagrande

    Samperi Geom. Antonino Attività edile, appartamenti, uffici, botteghe, negozi, Via Milano, angolo Via Pasubio – Catania, Via Sgroppillo, 25 - San Gregorio di Catania e Via Leucatia, angolo Via Puglia - Catania

    San Marco Attività edile, vendita appartamenti, vendita uffici, vendita botteghe, Via Milano, angolo Via Pasubio - Catania

    Serpiko Investigazioni Informazioni e sicurezza, Via D. Regione 68/B - S.G. La Punta

    Sicuro Leonardo di P. Sicuro Ricambi per impianti di frantumazione e vagliatura di inerti, Strada Provinciale 14, 154/p - Piano Tavola

    Sorbello Trasporti e Servizi Autotrasporto conto terzi, Via Settembrini, 51 - Giarre

    Sottozero Surgelati Vendita al dettaglio di prodotti surgelati, Via Garibaldi, 255 - Zafferana Etnea

    Sterling Farmaceutici srl Produzione dermo cosmetici, produzione parafarmaceutici, Via Nizzeti, 194 - Acicatena

    Supermercato biò Supermercato alimentare biologico, Via G. Patané, 25 - Catania

    Tertulia Libreria, caffetteria, dvd, brasserie, Via Michele Rapisardi, 1-3 - Catania

    Trasporti Barchitta di Renda Mario Movimento Terra, Via E. Berlinguer IV Traversa, 2 - Scordia


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    Valentina
     Oggetto del messaggio: Re: News del giorno
    MessaggioInviato: 01 lug 2010, 15:01 
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    Pizzo: 50 aziende hanno detto no
    <<Esempio che altri seguiranno>>


    Allegati:
    20100701-GDS- 50 aziende hanno detto no.jpg
    20100701-GDS- 50 aziende hanno detto no.jpg [ 2.86 MiB | Osservato 14873 volte ]
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    Valentina
     Oggetto del messaggio: Re: News del giorno
    MessaggioInviato: 01 lug 2010, 15:06 
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    Iscritto il: 27 gen 2007, 18:15
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    Cinquanta esercenti lo gridano
    <<Fate come noi che non paghiamo>>


    Allegati:
    20100701-lasicilia-50 esercenti lo gridano.jpg
    20100701-lasicilia-50 esercenti lo gridano.jpg [ 4.23 MiB | Osservato 14874 volte ]
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