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Boris Giuliano(investigatore della Polizia di Stato e capo della Squadra Mobile di Palermo) venne ucciso a Palermo il 21 luglio 1979 da Leoluca Bagarella,che gli sparò sette colpi di pistola alle spalle,dentro un bar.
Gran divoratore di libri di storia e libri gialli, aveva due baffoni alla tartara, la battuta pronta, tre figli e una moglie che lo adoravano, ma aveva anche una maledetta passione che gli bruciava dentro: quella del poliziotto che non vuole sbarcare il lunario scaldando la poltrona, ma indagando sui misteri della città in cui vive. Giuliano pagò con la vita per non essersi rassegnato alla favoletta della mafia buona. "..." Per aver capito che la mafia si trasforma approfittando di lungaggini burocratiche e distrazioni colpose. Per aver inaugurato un asse investigativo Palermo-States che ai trafficanti non poteva andare a genio. Spesso, per andare in ufficio, il capo della mobile passava dal quartiere Ballarò e allora si fermava a parlare con gli abitanti di queste case fatiscenti, prodigo di consigli. In una città abituata da secoli ad odiare gli "sbirri" era certo singolare che un poliziotto fesse spesso invitato in occasione di battesimi e matrimoni. "Via dei Biscottari in lutto. Erano tutti amici di Boris" titolarono i giornali di Palermo.
Trent'anni di Mafia, Saverio Lodato
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