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Iscritto il: 27 gen 2007, 18:15 Messaggi: 14472
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http://www.lasiciliaweb.it/index.php?id ... siciliawebPalermo: individuati gli autori di numerose estorsioni a commercianti e imprenditori, tra i 37 fermati alcuni degli uomini al vertice delle cosche di Porta Nuova e Brancaccio che hanno preso il posto dei capi storici Aglieri e Graviano. Soddisfatta la procura: "In atto la rivoluzione culturale dei siciliani"
PALERMO - La polizia ha eseguito a Palermo arresti nell'ambito di un'inchiesta che ha portato alla luce gli autori di numerose estorsioni a commercianti e imprenditori della città.
I provvedimenti eseguiti sono 37, fra cui alcuni fermi di polizia giudiziaria e ordinanze di custodia cautelare, alcune notificate in carcere a indagati già detenuti.
L'indagine, coordinata dal procuratore aggiunto Ignazio De Francisci e dai sostituti Maurizio De Lucia, Marzia Sabella e Roberta Buzzolani, ha individuato gli attuali vertici operativi dei mandamenti mafiosi di Brancaccio e Porta Nuova ed i loro più attivi fiancheggiatori.
Imprenditori e commercianti, vittime delle estorsioni, sono stati già interrogati e alcuni di loro hanno fornito ampia collaborazione alle indagini, confermando di aver subito le estorsioni.
L'inchiesta si basa anche su intercettazioni e dichiarazioni di nuovi collaboratori di giustizia, ma anche sulle risultanze investigative provenienti dall'analisi di 'pizzini' trovati in passato ai latitanti arrestati. L'operazione, che coinvolge 250 agenti, è stata denominata 'Cerbero'.
I NUOVI CAPI. Ci sono i nuovi capi dei mandamenti mafiosi di Brancaccio e Guadagna fra le persone arrestate stamani dalla squadra mobile di Palermo su ordine della Dda. Al vertice della "Guadagna", zona in cui aveva un predominio mafioso il boss Pietro Aglieri, ci sarebbe adesso Francesco Fascella.
A Brancaccio, i nuovi capi sarebbero stati nell'ultimo periodo, Giovanni Asciutto, cugino dei boss Filippo e Giuseppe Graviano, che nella zona continuano ad avere una supremazia nonostante il carcere, e Antonino Sacco. Alle indagini hanno fornito un contributo i nuovi collaboratori di giustizia, Santino Puleo, di Brancaccio, che era stato arrestato a gennaio per estorsione e subito dopo ha iniziato a rendere dichiarazioni ai pm, e Fabio Manno, di Porta Nuova, che era finito in cella nell'operazione "Perseo" dello scorso anno.
Gran parte delle persone arrestate nell'operazione di stamani erano già state in passato fermate ed avevano scontato la pena alla quale erano state condannate. Emerge infatti dall'indagine che Antonino Sacco dopo che è tornato in libertà, si sarebbe scontrato a Brancaccio con Cosimo Lo Nigro (arrestato poco tempo fa) per tornare a gestire il territorio. Altri esempi di arrestati che avevano lasciato il carcere da poco tempo dopo aver scontato la pena, sono cinque di Borgo Vecchio che fa capo al mandamento di Porta Nuova.
L'inchiesta, coordinata dalla procura distrettuale antimafia, fa dunque emergere come le famiglie mafiose controllerebbero il territorio di Palermo sfruttando mafiosi che dopo aver lasciato il carcere, per fine pena, tornano nuovamente tra le fila delle cosche, in particolar modo a imporre il pagamento del pizzo a imprenditori e commercianti. Le condanne già scontate dagli indagati sono di pochi anni, ottenute grazie anche ai riti alternativi ai quali possono accedere.
SODDISFATTA LA PROCURA PALERMITANA. "Per sconfiggere completamente la mafia è importante l'azione repressiva ma occorre soprattutto una rivoluzione culturale che deve definitivamente esplodere con l'aiuto fondamentale dei siciliani" ha detto il questore di Palermo, Alessandro Marangoni. "La forza di uno stato democratico - ha proseguito Marangoni nel giorno in cui a Palermo si celebrerà il 157° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato - si basa sul reale coinvolgimento dei suoi cittadini e siamo certi che la primavera di Palermo diventerà una splendida estate".
11/05/2009
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