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    L´addio del questore di palermo




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    Autore Messaggio
    sag
     Oggetto del messaggio: L´addio del questore di palermo
    MessaggioInviato: 23 ago 2008, 10:16 

    Iscritto il: 27 gen 2007, 19:06
    Messaggi: 3280

    Non connesso
    L´addio del questore: "Alcuni esponenti istituzionali hanno le mani legate"
    Mafia, Caruso striglia i politici
    Alessandra Ziniti


    "Lascio una città molto cambiata ma esiste sempre il rischio di fare passi indietro" Resterà a Palermo fino all´ultimo giorno possibile. Lunedì mattina sarà già questore di Roma ma domani sera all´esordio del nuovo Palermo alla Favorita contro il Ravenna non ci rinuncia. E d´altra parte quella di avere una delle tifoserie più corrette e uno degli stadi meglio gestiti d´Italia è uno dei suoi fiori all´occhiello.
    Certo, nella storia della polizia, Giuseppe Caruso sarà ricordato per ben altro. È suo il record delle catture di superlatitanti di Cosa nostra, da Bernardo Provenzano a Totuccio Lo Piccolo. Due colpi che, insieme ad una lunga serie di operazioni della squadra mobile, da "Grande Mandamento" a "Gotha" fino ai vari tronconi di "Addiopizzo", hanno dato colpi senza precedenti all´organizzazione mafiosa azzerandone i vertici ma portando in carcere anche gregari e manovalanza.
    «Dal punto di vista mediatico - ha detto ieri Caruso facendo un bilancio dei suoi tre anni e nove mesi alla guida della questura di Palermo - il più grande successo è stato certamente la cattura di Bernardo Provenzano, dopo 43 anni di latitanza. Ma dal punto di vista investigativo mi ha quasi dato più soddisfazione l´irruzione nel covo del boss Totuccio Lo Piccolo, che ci era sfuggito per un soffio qualche mese prima. È stato come giocare al gatto con il topo. Quando abbiamo arrestato Francesco Franzese nell´agosto dell´anno scorso in una villa a Partanna Mondello, eravamo convinti di trovare Lo Piccolo. Da quel momento c´è stata una grande tensione nervosa fino a quando abbiamo trovato il covo. È stata una grande soddisfazione».
    Successi che ancora ieri Caruso ha voluto dividere con tutti i funzionari e gli investigatori della squadra mobile, spiegando così quella che ha definito la sua mossa vincente. «Quando sono arrivato a Palermo ho trovato fratture e incomprensioni e ho capito che c´era qualche ingranaggio che andava oleato. La prima cosa che ho fatto è stata quella di creare un nucleo specializzato, collocandolo però in una struttura diversa dalla squadra mobile. E i risultati sono arrivati grazie al lavoro di tutti».
    Ma la cosa che più di tutte sembra aver dato soddisfazione a Caruso è la risposta di imprenditori e commercianti che, faticosamente e seppure in numero ancora limitato, dopo l´arresto dei Lo Piccolo, hanno finito con il rispondere ai suoi appelli alla collaborazione. «Quella che si è realizzata a Palermo sul fronte della lotta al racket può essere definita una svolta epocale. Fino a qualche anno fa i commercianti e gli imprenditori che erano disposti a denunciare si potevano contare sulle dita di una mano, oggi sono diverse decine. Un numero rilevante che segnala un´inversione di tendenza». Ai cittadini, alla cosiddetta società civile, al mondo delle associazioni va il plauso del questore che invece non ha risparmiato qualche critica a politici ed amministratori: «Quello che oggi possiamo dire è che lasciamo una Palermo sicuramente migliore. Purtroppo c´è ancora una stasi politico-amministrativa che deve essere rimossa. Alcune istituzioni hanno marciato velocemente, altre sono andate a rilento. Bisogna invece viaggiare tutti alla stessa velocità, altrimenti si rischia di tornare indietro. Ci sono politici che hanno mani e piedi legati: devono avere coraggio e agire in assoluta libertà».
    Al nuovo questore che si insedierà lunedi, Alessandro Marangoni, Caruso ha un avvertimento da dare: «Sotto il profilo del contrasto alla criminalità l´emergenza forse è stata superata. Gestire la normalità adesso è paradossalmente più difficile». L´ultimo appello del questore che si definisce palermitano d´adozione è per i palermitani:» Rivolgo un invito a tutti i cittadini onesti, che sono la stragrande maggioranza, a considerarsi protagonisti della lotta alla criminalità».


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    lauras
     Oggetto del messaggio: Re: L´addio del questore di palermo
    MessaggioInviato: 26 ago 2008, 09:15 

    Iscritto il: 07 giu 2008, 09:22
    Messaggi: 174

    Non connesso
    Nel discorso che Marangoni ha fatto al momento dell'insediamento a Palermo ha fatto palese la sua volontà di continuare sulla stessa linea si Caruso, quindi si è mostrato disponibile anche nei confronti delle Associazioni che lavorano nell'ambito della legalità, tra le quali, prime fra tutte, ovviamente AP (anche se non ha nominato nessuna associazione in particolare), questo comunque è un ottimo segnale, e direi che non poteva fare diversamente, visto il lavoro svolto dal suo predecessore e il successo riscosso da parte di tutta la cittadinanza e oltre..


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