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Arciere, "ora siamo in pericolo"
La moglie del Cc:"La mafia non scherza"
Gabriella Ravera, moglie di Riccardo Ravera, alias "Arciere", uno dei marescialli infiltrati che catturarono il boss Riina, lancia un drammatico appello durante "Studio Aperto". Il nome del marito, arrestato lunedì per estorsione, è stato ormai rivelato e questo potrebbe costituire una seria minaccia per lui e la famiglia. "Nessuno lo sapeva, ora lo sanno tutti", dice Ravera, anche gli uomini di mafia e "la mafia non scherza".
"Mio marito è un uomo, un marito, un padre, un carabiniere ferito. Io sono indignata di quello che gli è successo perché è dall'8 dicembre che viviamo con questa spada di Damocle che ci pende sulla testa. Da questa data mio marito ha cercato di farsi ascoltare dai magistrati per chiarire la sua situazione, cosa che non gli è stata mai permessa", racconta la donna.
Il marito, da eroe, è ora accusato di concorso in estorsione per un furto nella villa di Stupinigi (Torino). L'uomo che fu vice di "Ultimo", dopo l'arresto di Totò Riina, correva il rischio di essere perseguitato dalla mafia. Ora il rischio, secondo la moglie, potrebbe diventare realtà. "Nessuno lo sapeva - ripete Gabriella Ravera a "Studio Aperto" - era una cosa nostra personale ora lo sanno tutti, grandi e ragazzini che vanno a scuola con le mie bambine. Il problema non è tanto che lo sappiano dei ragazzini ma che lo sappiano certi adulti perché con la mafia non si scherza".
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