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    intimidazione a Sonia Alfano/Rosario Fiorello/A. Manca




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    Autore Messaggio
    sag
     Oggetto del messaggio: intimidazione a Sonia Alfano/Rosario Fiorello/A. Manca
    MessaggioInviato: 06 mar 2008, 20:10 

    Iscritto il: 27 gen 2007, 19:06
    Messaggi: 3280

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    Intimidazione a Sonia Alfano, candidata alla Presidenza della regione siciliana dagli "amici di Beppe Grillo". Il giorno dopo la presentazione della sua candidatura a Palermo, da Catania, sono state inviate decine di lettere contenenti ingiurie e calunnie nei confronti della stessa Sonia Alfano e del padre, Beppe Alfano, il giornalista ucciso dalla mafia la sera dell'8 gennaio 1993 a Barcellona Pozzo di Gotto (Messina).



    Destinatari della missiva, indirizzata "a tutte le autorità", sarebbero stati anche esponenti politici siciliani, lo showman Rosario Fiorello e i genitori di Attilio Manca, il giovane urologo originario di Barcellona Pozzo di Gotto, in servizio all'ospedale di Viterbo, trovato morto in circostanze ancora misteriose nella sua casa laziale nel febbraio 2004.


    Sono stati proprio Gioacchino e Angela Manca - i quali sostengono che il figlio sarebbe stato ucciso dalla mafia barcellonese dopo essere stato costretto ad assistere il boss Bernardo Provenzano durante l'intervento alla prostata cui fu sottoposto a Marsiglia - ad informare subito Sonia Alfano della lettera.



    E la Alfano questa mattina ha presentato denuncia in questura a Palermo. Nel marzo del 2006 il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza di Palermo aveva assegnato alla Alfano una scorta dopo alcune minacce. Scorta che, però, era stata revocata nell'agosto dello stesso anno. Secondo la Alfano la lettera contiene "vergognosi insulti alla figura di mio padre e alla mia persona".


    La lettera con le ingiurie e calunnie spedita in più copie il 29 febbraio scorso da Catania è scritta in un italiano sgrammaticato e fa riferimenti ad incontri fra la Alfano ed altre persone avvenuti nelle ultime settimane. La Alfano, dunque, potrebbe essere stata seguita nei suoi spostamenti durante la campagna elettorale. La missiva di 4 pagine, secondo Sonia Alfano, sarebbe stata inviata anche a Rosario Fiorello, fratello dell'attore Beppe Fiorello che interpreta la fiction "La Vita Rubata" sulla vita della diciassettenne Graziella Campagna - la ragazza che sarebbe stata uccisa perché avrebbe visto per caso una agendina dell'allora latitante Gerlando Alberti Jr - e che con il regista Graziano Diana realizzerà una fiction su Beppe Alfano.


    Una lettera simile firmata alla stessa maniera "tutti i cittadini di Barcellona" sarebbe stata spedita secondo la Alfano due anni addietro al questore di Palermo.



    Proprio oggi la Corte di Cassazione dovrebbe decidere sulla richiesta di rimessione del processo ad altro giudice, avanzata dalla difesa di Gerlando Alberti Jr, del procedimento in Corte d'assise a Messina per l'omicidio di Graziella Campagna. Nei giorni scorsi, per evitare che i giudici popolari possano essere influenzati nella loro decisione in camera di consiglio, il Presidente della Corte d'appello ed il Procuratore Generale di Messina hanno scritto al Ministro della giustizia chiedendo il differimento della messa in onda della fiction "La vita rubata" in programma su Rai Uno il 10 marzo.

    La nuova richiesta di rinvio de "La vita Rubata", già `stoppata' per lo stesso motivo nel novembre dello scorso anno, ha sollevato un vespaio di polemiche. Le lettere con ingiurie nei confronti di Sonia Alfano, secondo quest'ultima le avrebbero ricevute anche ad alcuni esponenti del centro sinistra che non l'hanno informata. "Da alcune di queste persone - dice - non voglio solidarietà. La rispedisco al mittente".


    "Naturalmente - dice Sonia Alfano - queste abiette manovre non mi faranno deflettere dal mio impegno, anzi lo rinvigoriranno. Piuttosto noto con pena il silenzio complice di coloro che ipocritamente auspicavano una campagna elettorale civile".


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    beppemignemi
     Oggetto del messaggio:
    MessaggioInviato: 08 mar 2008, 19:58 

    Iscritto il: 10 ott 2007, 11:35
    Messaggi: 1272

    Non connesso
    http://notizie.alice.it/notizie/cronaca ... 37398.html

    MAFIA/ SONIA ALFANO: ANCHE A MIO PADRE SERVIZI SOTTRASSERO TUTTO
    "Come è successo a Borsellino dopo l'omicidio"

    Palermo, 7 mar. (Apcom) - "Come successo a Borsellino anche a mio padre i servizi segreti sottrassero le sue memorie". E' quanto emerge su un nuovo video internet di Sonia Alfano, appena pubblicato sul blog di Beppe Grillo e su www.soniapresidente.it, durante un incontro con i boy scout a Olivarella in provincia di Messina.

    Sonia Alfano ricorda che negli attimi successivi alla morte del padre "decine di persone hanno invaso la nostra casa. E' stato tutto molto veloce. In camera dei miei fratelli c'era un mobiletto chiuso con il lucchetto: nessuno ci ha chiesto se potevamo aprirlo o se avevamo la chiave. Un uomo in borghese con il calcio della pistola ha dato un colpo ed ha rotto tutto, un altro gli ha dato uno scatolone di cartone e lui ha messo tutto dentro. Il tutto è avvenuto negli otto minuti successivi alla morte di mio padre".

    "Ma da dove sono arrivati gli uomini dei servizi in un piccolo centro come Barcellona?", si domanda la figlia del giornalista oggi candidata alla Presidenza della Regione Siciliana. La possibile presenza dei servizi segreti sembra, dunque, accomunare i due omicidi, quello di Paolo Borsellino, la cui agenda rossa è misteriosamente scomparsa immediatamente dopo la strage, e quello di Beppe Alfano, giornalista di Barcellona Pozzo di Gotto ucciso dalla mafia nel 1993, il cui archivio fu sequestrato da misteriosi uomini in borghese.

    'Durante gli interrogatori nel 2003 - dice Alfano nel video su internet - io dissi che i servizi segreti, la notte della morte di mio padre, erano presenti in casa mia e il giorno successivo la DDA di Messina decise di aprire un inchiesta. Qualche tempo dopo un magistrato diede in consegna al nostro legale, Fabio Repici, una memoria nella quale si evinceva che quella notte, in casa di Beppe Alfano, erano realmente presenti agenti dei servizi segreti".

    "Anche le ultime lettere intimidatorie ricevute in questi giorni - conclude Sonia - sono il segno che qualcuno ha interesse a nascondere la verità. Ma le minacce nei miei confronti non hanno altro effetto se non quello di rinvigorire il mio impegno".


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