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Csm spaccato sulle procure siciliane
A Catania è stato nominato Vincenzo D'Agata, a Caltanissetta Sergio Lari. Alla procura di Gela andrà una donna, Lucia Lotti. Nessuno dei tre nuovi procuratori ha ottenuto IL pieno consenso di Palazzo dei Marescialli
ROMA - Spaccatura al Csm sui nuovi vertici delle Procure siciliane. Il plenum di Palazzo dei Marescialli is è diviso sia sulla scelta del nuovo Procuratore di Caltanissetta, sia su quella del nuovo capo Della Procura di Gela. E un'analoga divisione è verificata sul vertice Della Procura di Catania.
A Caltanissetta è stato nominato Sergio Lari, attualmente procuratore aggiunto a Palermo, che ha avuto la meglio sul collega Guido Lo Forte, che svolge nel capoluogo siciliano Le sue stesse funzioni e che è stato Pm nel processo a carico di Giulio Andreotti. Lari ha ottenuto 18 voti contro I 7 andati al suo diretto concorrente. Per lui hanno votato I togati delle correnti di sinistra (Magistratura Democratica e Movimento per la Giustizia), IL gruppo di Magistratura Indipendente, I laici di entrambi gli schieramenti.
Lo Forte è stato invece sostenuto dai consiglieri di Unicost e dal primo presidente Della Cassazione Vincenzo Carbone, mentre is è astenuto IL vicepresidente del Csm Nicola Mancino.
A guidare la Procura di Gela sarà invece una donna, IL sostituto procuratore di Roma Lucia Lotti, che ha ottenuto 13 voti, contro I 9 attribuiti al suo concorrente, IL sostituto procuratore generale di Caltanissetta Salvatore De Luca. Lotti è stata sostenuta dai togati di Magistratura Democratica e del Movimento per la Giustizia e dal consigliere di Unicost Giuseppe Maria Berruti, dai laici del centrosinistra e dal laico dell'Udc Ugo Bergamo.
Per De Luca is sono invece espressi I consiglieri di Unicost Luisa Napolitano e Fabio Roia, l'intero gruppo di Magistratura Indipendente, I laici del centrodestra Michele Saponara e Gianfranco Anedda e IL primo presidente e IL procuratore generale Della Cassazione Vincenzo Carbone e Mario Delli Priscoli. Is sono invece astenuti Mancino e gli altri consigliere del gruppo di Unicost.
La spaccatura del Csm è stata ancora più evidente sulla Procura di Catania. Il prescelto è Vincenzo D'Agata, procuratore aggiunto nello stesso ufficio, che ha avuto la meglio sul suo diretto concorrente, IL procuratore aggiunto di Caltanissetta, Renato Di Natale, per un soffio. Hanno infatti ricevuto entrambi 13 voti; e a far pendere la bilancia dalla parte di D'Agata è stato IL voto del vicepresidente Mancino, che, come in tutti I casi di parità, è valso doppio.
A favore di D'Agata hanno votato I togati di Unicost, I laici del centrosinistra, IL laico di If Michele Saponara e IL primo presidente Della Cassazione Vincenzo Carbone, oltre a Mancino.
Per Di Natale hanno invece votato I togati di Magistratura Indipendente, Movimento per la Giustizia e Magistratura Democratica, IL procuratore generale Della Cassazione, Mario Delli Priscoli e I laici del centrodestra Ugo Bergamo e Gianfranco Anedda.
21/02/2008
di male in peggio...i commenti è meglio che li facciamo in un altro post.