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'MESSINA - La convivente del boss latitante Giuseppe Mulè riscuoteva il pizzo dai commercianti di Messina. Con questa accusa gli agenti della Squadra mobile hanno arrestato stamani nella città dello Stretto, Floriana Rò, di 33 anni.
Gli investigatori hanno scoperto che Mulè aveva imposto il pizzo ad alcuni commercianti della zona Nord della città e stamani i poliziotti hanno eseguito i provvedimenti cautelari firmati dal gip di Messina che riguardano, oltre a Floriana Rò, anche Giuseppe Mazzeo, di 42 anni; Rosario Tamburella, di 47 e Maurizio Trifirò, di 36.
Una delle ordinanze di custodia riguarda anche il latitante Mulè. Gli indagati sono accusati in concorso in estorsione aggravata e danneggiamento, con l'aggravante di avere commesso i fatti avvantaggiando l'organizzazione mafiosa. In particolare vengono contestate alcune estorsioni effettuate ai danni di un panificio di Messina e al danneggiamento di alcuni immobili di commercianti per costringerli a pagare il pizzo.
Le indagini che hanno permesso di individuare gli esattori del pizzo imposto ai commercianti di Messina hanno messo in luce il ruolo centrale del latitante Giuseppe Mulè. L'inchiesta è coordinata dalla procura distrettuale antimafia. Mulè è ritenuto un pericoloso esponente della criminalità organizzata di Messina, condannato all'ergastolo nel novembre 2006.
Mulè, secondo l'accusa, avrebbe gestito una parte delle estorsioni in città. Nell'agosto scorso aveva richiesto e ottenuto dai titolari di una ditta il pagamento di somme di denaro, e le aveva ottenute dopo convincenti intimidazioni consistite nel danneggiamento di un'automobile di uno dei titolari e nel tentativo di incendio dei locali del panificio. Il locale non venne però danneggiato del tutto grazie all'intervento di un agente della Squadra mobile.
La riscossione delle somme da parte di Mulè, il quale più volte si era presentato ad uno dei titolari del panificio spalleggiato da Giuseppe Mazzeo e da Maurizio Trifirò, avveniva anche grazie all'opera di intermediazione effettuata da Floriana Rò, che è la convivente del latitante.'