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'AGRIGENTO - I magistrati della procura della Repubblica di Agrigento hanno disposto il fermo di 15 persone accusate di essere i componenti di un'organizzazione che gestiva lo spaccio di stupefacenti, le estorsioni e prestava somme di denaro a commercianti e imprenditori con tassi da usura.
I provvedimenti sono stati eseguiti a Licata e Palma di Montechiaro, in provincia di Agrigento. Gli indagati sono accusati a vario titolo di associazione per delinquere, usura, estorsione, spaccio di stupefacenti, porto e detenzione illegale di armi e danneggiamenti a mezzo incendio. L'operazione è stata denominata "Sciacallo".
Operazione anche nella provincia di Caltanissetta. Le estorsioni imposte agli imprenditori del Nisseno e il pizzo fatto pagare ai commercianti di Gela emergono dall'indagine che stamani ha portato all'esecuzione di 14 ordini di custodia cautelare in carcere.
I provvedimenti sono stati emessi dal gip del tribunale di Caltanissetta e hanno riguardato cinque persone a piede libero, che sono state arrestate, mentre ad altre nove l'ordinanza è stata notificata in carcere.
Gli indagati sono accusati di associazione mafiosa, estorsioni, detenzione e porto illegale di armi da fuoco. L'inchiesta mette in luce l'oppressione delle cosche della "stidda gelese" e dei boss di Cosa nostra su imprenditori e commercianti costretti a pagare il pizzo.
Queste le persone arrestate nell'ambito dell'operazione antimafia coordinata dalla Dda di Caltanissetta: Angelo Fiorisi, 40 anni; Salvatore Murana, 52 anni; Rockardo Romano, 31 anni; Giuseppe Tallarita, 50 anni.
La misura cautelare è stata notificata in carcere Enrico Maganuco, 44 anni; Giovanni Di Giacomo, 35 anni; Francesco Morteo, 43 anni; Daniele Migliorisi, 29 anni; Giuseppe Gaetano Azzolina, 38 anni; Paolo Di Maggio, 47 anni; Salvatore Di Maggio, 23 anni; Domenico Vullo, 31 anni; Salvatore Filippo Faraci, 30 anni. Un'altra persona è ancora ricercata.
Per tutti le accuse sono di associazione mafiosa, estorsione continuata e aggravata. A Romano e Murana è stato contestato anche il reato di detenzione e porto illegale di armi e ricettazione. '