Torna al sito

Welcome Guest ( Login | Iscriviti )

    • Home
    • FAQ
    • Cerca

    Messaggi senza risposta | Argomenti attivi

    Indice


    Oggi è 21 set 2026, 03:52

    Indice » Interagisci con noi...Addiopizzo per Tutti! » ! Dillo ad Addiopizzo

    Tutti gli orari sono UTC + 1 ora

    In marcia con le agende rosse per commemorare Borsellino




    Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  Pagina 1 di 1
     [ 2 messaggi ] 
      Precedente | Successivo 
    Autore Messaggio
    Valentina
     Oggetto del messaggio: In marcia con le agende rosse per commemorare Borsellino
    MessaggioInviato: 19 lug 2009, 14:05 
    Site Admin
    Avatar utente

    Iscritto il: 27 gen 2007, 18:15
    Messaggi: 14472

    Non connesso
    http://palermo.repubblica.it/dettaglio/ ... ro/1677558

    In marcia con le agende rosse per commemorare Paolo Borsellino

    Cinquecento agende rosse sventolate in aria per chiedere verità e giustizia sulla strage di via d´Amelio. Cinquecento, come quelle fatte stampare da Salvatore Borsellino e dal comitato 19 luglio 1992 e come i partecipanti di ieri alla marcia pomeriggio dal teatro della strage al Castello Utveggio. Agende rosse, come quella che il giudice aveva sempre con sé e che è misteriosamente sparita.

    «L´agenda e Monte Pellegrino sono due simboli della strage di Stato: uccidere Paolo non sarebbe servito a nulla se non fosse sparita l´agenda su cui segnava tutto. Al Castello Utveggio c´era un sede dei servizi segreti. Finora le indagini sono sempre state bloccate. Sciascia diceva che lo Stato non può processare se stesso», dice Salvatore Borsellino prima di prendere la tesa del corteo, aperto dallo striscione "Via d´Amelio, strage di Stato". «È bello vedere tanta gente da tutte le parti d´Italia. Paolo è stato ucciso per la trattativa mafia-Stato, e l´ex ministro Nicola Mancino non può dire di non averlo incontrato il 1 primo luglio, di non conoscerlo fisicamente. È tutto scritto su un´altra agenda di mio fratello, quella grigia. Il senso di questa marcia? Vogliamo anche far vedere a Palermo che molti non hanno dimenticato Paolo. Non so quanti palermitani ci siano oggi - non se ne notano molti, fra gli arrivati dalle Marche, dall´Umbria, dal Friuli da Messina, e qualcuno confonde Salvatore con Paolo, ndr - ma la città deve svegliarsi, ritrovare lo sdegno del giorno dei funerali. Domani (oggi, ndr) saremo in corteo da via d´Amelio alla Kalsa. Ho chiesto di vedere tanti lenzuoli bianchi. Spero che Palermo sia ancora viva». Luigi De Magistris, ex magistrato e ora europarlamentare Idv si dice «fiducioso nei magistrati di Caltanissetta e Palermo che lavorano su indagini così delicate. Parallelamente ambienti deviati hanno lavorato, lavorano e lavoreranno perché non si raggiunga la piena verità». Alla partenza del corteo c´è anche Gioacchino Genchi, il consulente informatico che poco prima, in un´intervista, aveva detto che «è folle pensare che dietro a quelle stragi ci sia stata solo Cosa Nostra. Folle e puerile».


    Al grido "Resistenza", il corteo parte. In bicicletta arrivano anche Enrico Colajanni e Daniele Marannano di Addiopizzo. «In Italia - dice il primo - c´è una certezza: ovunque vi siano state stragi, c´è stata la presenza occulta di poteri deviati».

    Alle pendici di Monte Pellegrino, la sorpresa: arriva Rita Borsellino. L´abbraccio tra i due fratelli è commovente. «La mia agenda rossa - dice - è quella che non c´è, e lì c´è la verità, e soltanto la verità è giustizia. Guardo Castello Utveggio dalle finestre di casa in via d´Amelio ed è un monito ogni giorno a cercare la verità. Sono 17 anni, dal ‘92, che parlo del papello: se Paolo lo avesse saputo, si sarebbe infuriato. Poco prima di morire, mio fratello disse una frase sibillina: "Io so cose che riferirò soltanto all´autorità giudiziaria, che però non l´ha mai chiamato. Poi c´è stata l´accelerazione e la strage». Anche dall´europarlamentare Pd il richiamo ai palermitani «che hanno bisogno di ritrovare il coraggio del ‘92. Quella spinta morale c´è soltanto in certe occasioni. Sento puzza di rassegnazione». Parole dure anche ieri sera al convegno sui "mandanti impunti" a cui hanno partecipato anche Antonio Ingroia e Giuseppe Lumia.

    Oggi sarà il vero anniversario. Alle 8 il presidio in via d´Amelio, alle 9,30 alla caserma Lungaro con una corona di fiori e una messa la polizia ricorderà anche i cinque agenti morti nella strage. Alle 16,55 un minuto di silenzio, alle 17 Marilena Monti leggerà la poesia "Il giudice Paolo": «Non posso ascoltarla senza commuovermi», dice Salvatore, che poi partirà con il corteo in bicicletta verso la Kalsa. Intanto in via d´Amelio arriverà il corteo di Azione Giovani. Domani alle 9 presidio a palazzo di giustizia.
    (19 luglio 2009)



     Profilo  
    Rispondi citando  
    Valentina
     Oggetto del messaggio: Re: In marcia con le agende rosse per commemorare Borsellino
    MessaggioInviato: 20 lug 2009, 11:01 
    Site Admin
    Avatar utente

    Iscritto il: 27 gen 2007, 18:15
    Messaggi: 14472

    Non connesso
    http://palermo.repubblica.it/dettaglio/ ... to/1677958

    Borsellino, pochi palermitani in piazza
    La sorella Rita: "Mancava lo Stato"
    L´appello di Rita alla città: vietato rassegnarsi


    Paolo Borsellino è stato un eroe della legalità, la memoria della sua passione civica resta indelebile e preziosa per la società civile»: nel diciassettesimo anniversario della strage di via D´Amelio, il messaggio inviato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano arriva in una Palermo desolata, vuota.

    Alle celebrazioni per ricordare il giudice Borsellino e la sua scorta, morti nell´attentato del 19 luglio del 1992, la partecipazione è stata bassissima. Ieri mattina in via D´Amelio c´erano solo i ragazzi di «Ammazzatecitutti» arrivati dalla Calabria e qualche scout.

    «Speravo che i palermitani almeno oggi (ieri, ndr) si svegliassero, ma purtroppo vedo che non c´è nessuno», si sfoga Salvatore Borsellino, fratello del giudice. Rita Borsellino, la sorella, punta invece il dito contro l´assenza delle istituzioni: «Basta col dire che i palermitani sono assenti alle commemorazioni per mio fratello, in questi giorni ci sono state diverse manifestazioni molto partecipate - dice Rita - Chi non ha risposto è lo Stato, che avrebbe dovuto essere presente».

    Il procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, ha invece preso parte alla commemorazione nella caserma della polizia. Nel pomeriggio un corteo è stato organizzato dal comitato 19 luglio, e in serata si è snodato per le vie del centro la fiaccolata di Azione giovani alla quale ha preso parte il ministro per le politiche giovanili Giorgia Meloni.

    Tanti comunque i messaggi arrivati alla vedova Agnese Borsellino. A partire da quello del Capo dello Stato: «Rendo commosso omaggio alla memoria di Borsellino e degli agenti addetti alla sua sicurezza», scrive il presidente della Repubblica. «La lezione di Paolo dimostra che la battaglia per la cultura dello Stato deve essere combattuta insieme», scrive il presidente della Camera, Gianfranco Fini.
    (20 luglio 2009)



     Profilo  
    Rispondi citando  
    Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
    Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  Pagina 1 di 1
     [ 2 messaggi ] 

    Indice » Interagisci con noi...Addiopizzo per Tutti! » ! Dillo ad Addiopizzo

    Tutti gli orari sono UTC + 1 ora


    Chi c’è in linea

    Visitano il forum: Nessuno e 65 ospiti


    Non puoi aprire nuovi argomenti
    Non puoi rispondere negli argomenti
    Non puoi modificare i tuoi messaggi
    Non puoi cancellare i tuoi messaggi
    Non puoi inviare allegati

    Cerca per:
    Vai a:  
    cron
    Powered By phpBB © 2000, 2002, 2005, 2007 phpBB Group