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Iscritto il: 27 gen 2007, 18:15 Messaggi: 14472
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http://www.antimafiaduemila.com/index.p ... &Itemid=78di Aaron Pettinari – 19 giugno 2009 Palermo. Era il gennaio 2000 quando Giampiero Tocco veniva sequestrato davanti agli occhi di sua figlia. I mafiosi lo avevano prelevato per interrogarlo sull'omicidio di Giuseppe Di Maggio, figlio del boss di Cinisi Procopio. I capi di Cosa Nostra sospettavano che fosse stato lui l'autore del delitto.
Finalmente, dopo nove anni, la procura di Palermo è riuscita a far luce sulla scomparsa del Tocco e, grazie ad una complessa indagine ed alle dichiarazioni dei pentiti, è stato possibile ricostruire l'intera vicenda. Questa mattina son dunque scattati gli ordini di custodia per i boss mafiosi Sandro e Salvatore Lo Piccolo e per Damiano Mazola. Prima a raccontare il sequestro fu proprio la figlia di Giampiero Tocco in maniera alquanto singolare. A soli 7 anni mostrò agli inquirenti un disegno raffigurante due falsi agenti, con divise e palette d'ordinanza e lampeggiatori accesi. Da quel momento non vide più il padre. I collaboratori di giustizia, interrogati su questi fatti, hanno confermato la testimonianza della bambina aggiungendo che a volere il sequestro sarebbero stati proprio i Lo Piccolo. In particolare Salvatore avrebbe condotto personalmente l'interrogatorio e Sandro lo avrebbe ucciso. Successivamente il corpo senza vita venne portato in un terreno in contrada "Dominici" a Carini (Palermo) dove sarebbe stato sciolto nell'acido. "L'inchiesta che ha portato a far luce sull'omicidio di Giampiero Tocco - ha spiegato il procuratore aggiunto, Antonio Ingroia - è un altro duro colpo all'impunità del gruppo mafioso che faceva capo a Salvatore e Sandro lo Piccolo. Questa operazione è il frutto di un sapiente lavoro investigativo della Squadra mobile di Palermo e dell'importante contributo fornito dai collaboratori di giustizia".
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