| Site Admin |
 |
Iscritto il: 27 gen 2007, 18:15 Messaggi: 14472
|
http://iltempo.ilsole24ore.com/2009/01/ ... into.shtmlarrestato il capo dei casalesi Il boss Setola: "Avete vinto voi"
Il cerchio, alla fine, si è stretto. E così la fuga del superlatitante Giuseppe Setola è finita. Il boss dei Casalesi è stato arrestato in un piccolo comune, Mignano Montelungo: ha tentato la fuga, sui tetti.
Poi, quando si è reso conto che non c'era proprio più nulla da fare si è arreso. Ha alzato le mani e ai carabinieri ha detto: «Avete vinto voi». Finisce così la latitanza di Setola, boss che ha ucciso più e più volte, che ha terrorizzato il Casertano. Due giorni fa, per un soffio, sfuggì alla cattura.
Proprio ieri erano stati sequestrati beni - per un valore di 10 milioni di euro - riconducibili a lui e alla sua famiglia. Nel sequestro anche due case date in affitto a militari Usa. Poi, poco dopo le ore 15, il blitz e il colpo portato a segno dai carabinieri del comando provinciale di Caserta. La guerra contro i Casalesi «non è ancora finita», dice il procuratore di Napoli, Giovandomenico Lepore. La guerra contro la camorra «continua». Ma di certo oggi, come ha sottolineato il capo della Dda di Napoli, Franco Roberti, «è stato un grande momento per lo Stato, la cattura di Setola l'avevamo promessa e la promessa l'abbiamo mantenuta».
Tante le soddisfazioni espresse per la cattura del boss. Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ha parlato di un «colpo durissimo inferto alla camorra», e di successo ha parlato anche il presidente del Senato, Renato Schifani, un successo che «segna un ulteriore e fondamentale passo avanti nella lotta ad una delle organizzazioni criminali più pericolose». Congratulazioni, ai carabinieri, sono arrivate anche dal leader del Pd Veltroni e dal capo della polizia, Antonio Manganelli, così come il ministro della Difesa, Ignazio la Russa, in una telefonata al comandante generale dell'Arma, Gianfrancesco Siazzu, ha definito i carabinieri «esemplari» e il Guardasigilli, Angelino Alfano, ha parlato di «uno straordinario successo per tutti, forze dell'ordine, magistratura e cittadini».
Sono diciotto gli omicidi imputati a Setola, dal maggio scorso. Il fiato sul collo lo sentiva. Nell'abitazione di Mignano Montelungo era scalzo, il boss tra i più pericolosi d'Italia, e così è fuggito. Con lui c'erano due uomini, arrestati, guardaspalle. Setola, nell'abitazione dove si rifugiava, aveva con sé tanti medicinali, una busta, e poi armi, due pistole ed un fucile a pompa. E molti soldi, 200 mila euro.
|
|