| Site Admin |
 |
Iscritto il: 27 gen 2007, 18:15 Messaggi: 14472
|
http://www.repubblica.it/ultimora/24ore ... io/3391029CINEMA: MUCCINO,"IO RICORDO" IN MEMORIA VITTIME ANTIMAFIA
"Oggi si parla sempre di piu' di mafia ma si conosce poco, al punto che alcuni bambini siciliani intervistati, hanno detto che Giovanni Falcone era un boss". Gabriele Muccino ha presentato a Roma "Io ricordo", un film documentario di Ruggero Gabbai, prodotto dal regista insieme al fratello Silvio, a Marco Cohen e Fabrizio Donvito per la Indiana Production Company. "Abbiamo prodotto questo documentario, che sara' mostrato nelle scuole nell'ambito di un vasto progetto curato dalla Fondazione Progetto Legalita' in memoria di Paolo Borsellino e di tutte le altre vittime della mafia, per dimostrare quanto sia importante ricordare e quanto sia grave non sapere". Lo ha spiegato in una conferenza stampa il regista italiano piu' apprezzato a Hollywood (ha appena finito di girare il suo secondo film con Will Smith), alla presenza del regista, del giudice Gaetano Paci, membro dell'Anm di Palermo, della presidentessa della Fondazione Giada Li Calzi e dell'attore Gianfranco Jannuzzi che nel film fa da 'trade union' tra i racconti dei parenti delle 26 vittime di cui si parla portando il figlio in giro per Palermo e spiegandogli cosa sia la mafia e chi era Giovanni Falcone. "Volevamo far vedere con questo film che il nostro e' anche un paese di eroi - ha aggiunto Muccino - dando voce alle famiglie di queste persone che hanno un senso di impotenza perche' non vengono riconosciuti come parenti di eroi dallo stato. E' un tema cosi' serio - conclude il regista-produttore - che in confronto quello che faccio abitualmente io al cinema mi sembra ridicolo". Lo scopo del film, aggiunge il magistrato Gaetano Paci, e' quello di far capire "la necessita' di creare una cultura antimafia perche' l'antimafia giudiziaria, quella repressiva, ha fallito nel suo intento: non si puo' battere l'antistato solo arrestando i mafiosi, ma costruendo una coscienza culturale e sociale". Stasera il film viene presentato in anteprima mondiale, tra gli altri, alla presenza del presidente del Senato Renato Schifani, dei ministri Alfano e Meloni, del questore di Roma Giuseppe Caruso.
---------------------------------------------------------------- http://www.adnkronos.com/IGN/Spettacolo ... 2665144674Roma, 3 nov. - (Adnkronos/Cinematografo.it) - "Sono orgoglioso di aver prodotto questo progetto. Spero non susciti solo rabbia e indignazione ma sia il primo passo per un patrimonio condiviso di memorie e coscienza civica. Siamo tutti colpevoli di una dimenticanza". E' un Gabriele Muccino visibilmente commosso quello che introduce 'Io ricordo', la docufiction di Ruggero Gabbai dedicata ai parenti delle vittime di mafia: magistrati, giornalisti, imprenditori, gente comune, finiti indistintamente nel vortice di sangue di Cosa Nostra.
"Un sistema di potere piu' che un'organizzazione criminale", sottolinea Gaetano Paci, magistrato e presidente di Fondazione Progetto Legalita', sostenitrice del progetto con l'Indiana Production Company di Muccino. 'Io ricordo' e' ispirato ai libri 'Per questo mi chiamo Giovanni' di Luigi Garlando e 'La memoria ritrovata. Storie delle vittime della mafia raccontate dalle scuole'.
Il film mescola testimonianze, quelle dei familiari dei caduti, e fiction, un padre interpretato da Gianfranco Jannuzzo spiega al figlio cos'e' la mafia, e chi e' stato Giovanni Falcone, per raccontare ai piu' giovani la minaccia dell'antistato e "ridare dignita' - continua Paci - agli eroi dimenticati della storia italiana senza confonderli con 'i falsi eroi' che qualche politico italiano ha tirato fuori in campagna elettorale". "Io ricordo" per il momento non sarà circuitato in sala nè trasmesso in televisione, la sua destinazione è la scuola dove andrà ad integrare un progetto didattico suddiviso in due due parti: la prima - rivolta alle famiglie - sarà dedicata al ruolo educativo dei genitori sul tema della legalità.
La seconda, invece, sarà incentrata proprio sulla memoria, con la visione del film, il dibattito e l'impegno da parte dei ragazzi a "ricostruire" le storie che non hanno avuto spazio nella docu-fiction di Gabbai.
|
|