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Roma, 29 ott. (Apcom) - Condanna all'ergastolo confermata per sette boss della mafia, tra i quali Pietro Aglieri e Bernardo Provenzano, per diversi omicidi avvenuti in Sicilia tra il 1987 e il 1994. Lo ha deciso stasera la sesta sezione penale della Cassazione che ha dichiarato inammissibili sia il ricorso presentato dalla procura generale della Corte d'appello di Palermo, sia quelli degli imputati. La sentenza si riferisce al processo "Golden Market Omicidi" che portò a giudizio per numerosi delitti oltre ai boss Aglieri e Provenzano, Ignazio e Pietro Ribisi, Raffaele Ganci, Giuseppe Montalto e Giuseppe Lucchese. In particolare, i fratelli Ribisi sono stati condannati per l'omicidio di Pietro Giro, titolare di una piccola autolinea che effettuava collegamenti tra Palma di Montechiaro e Palermo. Giro venne ucciso alla stazione del capoluogo siciliano nel 1989, per ordine di Toto' Riina che doveva fare un favore ai Ribisi.
Confermato inoltre il carcere a vita per Aglieri, Provenzano, Ganci e Montalto. Quest'ultimo è stato però assolto per alcuni dei delitti che gli erano contestati. Entrambi erano stati scagionati da tutti i reati in primo grado. La Cassazione ha inoltre confermato la riduzione della pena, concessa dai giudici della Corte d'appello di Palermo, per il pentito Nino Giuffrè, condannato a 12 anni di relcusione, e l'ex collaboratore di giustizia Santino Di Matteo (10 anni). E il ricorso, respinto, della procura generale della Corte d'appello riguardava proprio la riduzione della pena per i due pentiti.
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