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Iscritto il: 27 gen 2007, 18:15 Messaggi: 14472
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http://www.agi.it/palermo/notizie/20080 ... 5-art.htmlMAFIA: MANI CLAN SU ECONOMIA GELA, MAXISEQUESTRO E 22 INDAGATI
(AGI) - Caltanissetta, 17 set. - Aziende e quote di capitale sociale per complessivi 8,5 milioni di euro, riconducibili a boss gelesi di Cosa nostra e Stidda sono stati sequestrati dal centro operativo della Dia di Caltanissetta. Un altro colpo ai patrimoni delle cosche assestato nell'operazione "Quattromura", nell'ambito della quale sono state indagate 22 persone con l'accusa di concorso in trasferimento fraudolento di valori, con l'aggravante dell'agevolazione della mafia. Fra gli indagati spiccano i nomi dei fratelli Emmanuello, Alessandro Davide e Nunzio, dei fratelli Rinzivillo Antonio, Crocifisso e Salvatore, di Pietro La Cognata e Franco Morteo, esponenti di spicco delle consorterie gelesi di Cosa nostra e Stidda. L'inchiesta, che si e' avvalsa del contributo di alcuni collaboratori di giustizia, ha evidenziato il forte grado di infiltrazione a Gela delle cosche mafiose e stiddare nel settore economico, attraverso il sistema dei prestanomi: soggetti puliti, ma vicini alle organizzazioni criminali e pertanto garanti delle delicate operazioni finanziarie. In particolare le collaborazioni di Rosario Trubia, Emanuele Terlati, Marcello Sultano, Nunzio Licata e Angelo Bernascone, hanno fornito un valido supporto alle attivita' di indagine, consentendo l'individuazione di incesurati ma vicini alle organizzazioni criminali, intestatari di attivita' commerciali e imprenditoriali acquisiti con i proventi illeciti delle organizzazioni criminali. Sotto sequestro sono finiti la societa' Caligola S.a.s. di Ruberto Igor Andrea & C. sita in Gela, localita' Roccazzelle-Manfria, avente ad oggetto l'attivita' di discoteca, formalmente intestata a Salvatore Bennardo, Gianluca Demetrico, Igor Ruberto e Emilio Vella, in realta' riconducibile a Pietro La Cognata, Franco Morteo e Giuseppe Trubia, "stiddari" gelesi; i complessi aziendali dell'impresa individuale "Dettagli d'autore" di Giuseppe Loggia, esercente l'attivita' di commercio al dettaglio di articoli da regalo, in realta' riconducibile a Giuseppe Tasca e ai fratelli Antonio, Crocifisso e Salvatore Rinzivillio dell'omonima famiglia Cosa nostra gelese; e i complessi aziendali e quote del capitale sociale della societa' Icam Srl con sede in Gela, avente ad oggetto la produzione, il commercio il trasporto e la fornitura di calcestruzzo, formalmente intestata a Sandro Missuto e ai propri familiari, in realta' riconducibile a Giuseppe Salvatore Bevilacqua ed ai fratelli Alessandro, Davide e Nunzio Emmanuello, tutti facenti parte dell'omonima famiglia mafiosa di Cosa nostra gelese. (AGI)
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