Torna al sito

Welcome Guest ( Login | Iscriviti )

    • Home
    • FAQ
    • Cerca

    Messaggi senza risposta | Argomenti attivi

    Indice


    Oggi è 21 set 2026, 03:27

    Indice » Interagisci con noi...Addiopizzo per Tutti! » ! Dillo ad Addiopizzo

    Tutti gli orari sono UTC + 1 ora

    Turisti e polemiche al matrimonio della figlia di Riina




    Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  Pagina 1 di 1
     [ 1 messaggio ] 
      Precedente | Successivo 
    Autore Messaggio
    Valentina
     Oggetto del messaggio: Turisti e polemiche al matrimonio della figlia di Riina
    MessaggioInviato: 25 lug 2008, 12:22 
    Site Admin
    Avatar utente

    Iscritto il: 27 gen 2007, 18:15
    Messaggi: 14472

    Non connesso
    http://palermo.repubblica.it/dettaglio/ ... na/1492522

    CORLEONE - La sposa è bellissima mentre avanza in via San Martino, il centro di Corleone, e arriva davanti alla chiesa di Maria Santissima dell´Immacolata. Lucia Riina, la figlia più piccola del capo di Cosa nostra, ha uno sguardo dolce ma fiero. La madre Ninetta le tiene il velo bianco lungo. Il fratello Salvuccio, di recente scarcerato per scadenza termini dopo una condanna per associazione mafiosa, le sta sempre accanto.

    È stato proprio lui, il maschio di casa, a uscire per primo da via Scorsone, aveva appuntamento con lo sposo. Alle 9.30, Salvo Riina bacia sulle guance il futuro cognato, Vincenzo Bellomo, nella piazza principale del paese, intitolata a Falcone e Borsellino. Un bacio plateale, davanti ai giovani e agli anziani di Corleone, davanti al capitano e al maresciallo dei carabinieri. Una tazza di caffè prima della cerimonia, nel bar della piazza dove sono esposte le foto del film "Il padrino", proprio quelle che ritraggono la festa di matrimonio della figlia di don Corleone.

    La sposa mostra un gran sorriso mentre arriva all´altare, accompagnata dal fratello. La chiesetta intitolata alla co-patrona di Corleone è strapiena di amici e parenti, saranno circa 150. Tutti in silenzio ad ascoltare le parole del celebrante, il francescano Giuseppe Gentile. Fra l´organo e la cantante lirica, le preghiere e le risposte accorate dell´assemblea. È davvero una cerimonia modello. Con il suggello dell´omelia che inneggia all´amore, «quello che vince sulla morte». Cerimonia modello, fino al fuori programma, che arriva prima della benedizione finale: gli sposi salgono sull´altare, si sistemano dietro il leggio, Vincenzo Bellomo esce dal taschino un biglietto e legge. Legge con voce tremante, ma le parole raggiungono comunque il fondo della chiesa, e anche oltre: «Il nostro pensiero va per chi non è qui oggi, Salvatore, Gianni, Leoluca». Ovvero, Salvatore Riina, il figlio Giovanni, lo zio Leoluca Bagarella, tutti condannati all´ergastolo: «Ci mancano da morire - dice il neo genero di Riina - finché sono stati qui con noi ci hanno dato pace e serenità. Grazie di cuore a tutti». Il sacerdote offre in dono la Bibbia agli sposi. «Il Signore vi benedica...».


    A mezzogiorno, ci sono anche diversi turisti davanti alla chiesetta dell´Immacolata, hanno letto sui giornali delle nozze della giovane Riina. Un discreto servizio d´ordine controlla ogni faccia, ma non ferma nessuno all´ingresso. Neanche i giornalisti. All´arrivo della sposa in chiesa, Salvo Riina aveva persino salutato i fotografi, scherzando: «Però poi dovete darci i diritti d´autore». È sempre sorridente Riina junior, esuberante: qualche giorno fa, i poliziotti del commissariato l´hanno notato in compagnia di alcuni pregiudicati, così è scattata una segnalazione alla magistratura.

    Ma nel giorno delle nozze di Lucia e Vincenzo, i Riina ostentano grande voglia di normalità. Quella stessa che fra´ Giuseppe rivendicava per gli sposi poco prima della cerimonia, invitando i giornalisti ad andare fuori: «Ma voi cosa ne sapete del travaglio di questi ragazzi. Per ciò che mi consta hanno fatto un cammino autentico di fede, e alla fede sono stati educati. Non hanno nulla da cui riscattarsi». Persino Gaetano Riina, il fratello di Totò, e Ninetta Bagarella sorridono oggi: «Ma che ci fate qui?», dice la moglie di Riina, quasi sottovoce: «Se volete parlare con qualcuno, c´è un avvocato». E indica il legale di famiglia, Giovanni Anania. «Adesso, però basta», dice Ninetta Bagarella. Ed è un annuncio. Non c´è alcuna possibilità di stare davanti alla sala trattenimenti del ristorante "la Giara", sulla strada statale che sovrasta Corleone, a poca distanza da Montagna dei Cavalli, l´ultimo covo dell´altro capo corleonese, Bernardo Provenzano. La festa è blindata.

    Le parole degli sposi sull´altare non sono piaciute a Sonia Alfano, la figlia del giornalista del quotidiano "la Sicilia" assassinato dalla mafia. Dice: «Ci auguriamo che Lucia Riina e il marito, segnalato nei pizzini ritrovati nel covo di Provenzano, siano consapevoli che la loro nuova famiglia si fonda sul dolore inferto a centinaia di altre famiglie delle vittime della mafia». Spiega: «I due sposi non solo non si sono mai dissociati dalla barbarie mafiosa, ma ringraziano anche, in spregio al dolore delle vittime della ferocia di Riina». Sono severe le parole di Sonia Alfano: «Una famiglia fondata sul dolore delle famiglie degli eroi morti in nome della lotta alla mafia non potrà mai trovare pace. Il loro silenzio li ha resi complici». La figlia del giornalista assassinato lancia infine un appello all´arcivescovo di Palermo: «Ribadisca questi concetti anche a frate Giuseppe, il quale sostiene che questa ragazza non ha nulla di cui riscattarsi. Quel sacerdote deve pubbliche scuse alla Sicilia degli onesti». Preferisce invece non commentare il sindaco di Corleone, Antonio Iannazzo: «Ogni parola sarebbe un´intromissione nella sfera privata di due ragazzi che in paese non hanno mai dato problemi e che sono due cittadini come gli altri. Vanno rispettati. Lucia Riina ha fatto le pubblicazioni in Comune secondo la legge e ha compiuto una scelta privata d´amore. Tutto qui». Ben altre parole aveva detto il sindaco quando Salvo Riina era tornato in paese («Qui non lo vogliamo»). Anche il Consiglio comunale aveva approvato all´unanimità un ordine del giorno: «Meglio che il figlio di Riina vada altrove». Ma i Riina sono sempre rimasti nella loro Corleone. Gli sposini andranno a vivere in una villetta poco fuori il paese. «Il viaggio di nozze - ipotizza un investigatore - inizierà con la visita in carcere, a Totò Riina».
    (24 luglio 2008)



    Senza parole...


     Profilo  
    Rispondi citando  
    Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
    Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  Pagina 1 di 1
     [ 1 messaggio ] 

    Indice » Interagisci con noi...Addiopizzo per Tutti! » ! Dillo ad Addiopizzo

    Tutti gli orari sono UTC + 1 ora


    Chi c’è in linea

    Visitano il forum: Nessuno e 15 ospiti


    Non puoi aprire nuovi argomenti
    Non puoi rispondere negli argomenti
    Non puoi modificare i tuoi messaggi
    Non puoi cancellare i tuoi messaggi
    Non puoi inviare allegati

    Cerca per:
    Vai a:  
    cron
    Powered By phpBB © 2000, 2002, 2005, 2007 phpBB Group