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Iscritto il: 27 gen 2007, 18:15 Messaggi: 14472
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http://www.antimafiaduemila.com/content/view/7692/48/24 giugno 2008
Catanzaro. L'on. Angela Napoli, in un'interrogazione, chiede ai ministri dell'Interno e della Giustizia di ripristinare il livello di protezione per il sostituto procuratore della Dda di Catanzaro Marisa Manzini.
"Da quando la delega della Dda di Catanzaro - ha detto Napoli - per il Vibonese è stata affidata a Marisa Manzini, la stessa ha avviato importanti indagini e processi giudiziari che hanno assestato duri colpi alla criminalità organizzata di quella provincia". A tal proposito, la parlamentare cita una serie di processi scaturiti anche dalle indagini del magistrato, come le operazioni Dinasty, Rima, Odissea, Domino, New Sunrise e Uova del Drago. "Nel giugno 2007 - aggiunge Napoli - a Marisa Manzini è stato potenziato il grado di protezione, proprio in considerazione del pericolo incombente sulla sua persona. A maggio di quest'anno i carabinieri di Vibo Valentia hanno segnalato di aver avuto notizie circa l'intenzione di programmare un attentato nei confronti della dottoressa Manzini, notiziata, altresì, di conversazioni astiose nei suoi confronti intervenute tra appartenenti alle principali cosche 'ndranghetiste del vibonese. Il 3 giugno scorso, infine, gli uomini della sua scorta hanno ricevuto disposizioni di elevare il grado di attenzione per i pericoli incombenti''. "Il 17 giugno scorso - ha detto ancora Napoli - il Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica di Catanzaro, su proposta del Procuratore generale, ha invece ridotto il livello di protezione. Tale decisione è davvero preoccupante, non solo per i pericoli già a conoscenza del magistrato in questione, ma anche perché solo pochi giorni fa, il territorio vibonese ha assistito a scarcerazioni facili, per via del patteggiamento nei processi di Appello, di grossi boss della 'ndrangheta''. "La riduzione - conclude Napoli - del livello di protezione a Marisa Manzini ha già creato vivo allarme nei vari testimoni di giustizia che stanno testimoniando contro gli uomini delle cosche vibonesi, implicati nei vari processi dove il magistrato svolge le funzioni di pubblico ministero. In virtù di questo, chiedo quali urgenti iniziative si intendano assumere al fine di garantire la dovuta protezione al magistrato e per evitare che venga sminuita l'attuale necessaria attività di contrasto alla criminalità organizzata vibonese".
ANSA
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