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    Bruno Contrada. Mafioso o servitore dello Stato?




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    Autore Messaggio
    beppemignemi
     Oggetto del messaggio:
    MessaggioInviato: 14 gen 2008, 15:01 

    Iscritto il: 10 ott 2007, 11:35
    Messaggi: 1272

    Non connesso
    http://www.ilmessaggero.it/articolo.php ... E_INITALIA
    Contrada, il Quirinale ferma l'iter per la grazia
    Il difensore: «Non capisco questa marcia indietro»
    Bruno Contrada

    ROMA (10 gennaio) - Il Quirinale ha bloccato l'iter per la grazia a Bruno Contrada. Due i motivi: l'esatta interpretazione della lettera inviata dal difensore di Contrada, Giuseppe Lipera, al presidente della Repubblica e l'annuncio che la prossima settimana sarà presentata una richiesta di revisione del processo. La notizia è stata data dallo stesso Lipera, che racconta di aver ricevuto una telefonata da Loris D'Ambrosio, consigliere per gli affari di giustizia del Quirinale: «Il presidente della Repubblica - dice Lipera - ha inviato una lettera al ministero della Giustizia per revocare l'avvio dell'iter per l'eventuale concessione della grazia a Bruno Contrada. D'Ambrosio mi ha detto che il Quirinale aveva interpretato come una richiesta ufficiale la mia missiva. Adesso, avendo appreso che era invece una supplica, e con la richiesta di revisione del processo pendente sarebbero venute meno le condizioni per fare proseguire l'iter per la grazia. Io non l'ho mai chiesta, ma ho sollecitato al presidente della Repubblica un procedimento di sua iniziativa. Francamente non capisco questa "marcia indietro". Adesso capisco perchè Rita Borsellino si è detta tranquilla dopo avere parlato con il capo dello Stato. Io insisto comunque nel volere incontrare il capo dello Stato».

    Stamattina a Napoli si è svolta l'udienza per la scarcerazione di Contrada per gravi motivi di salute davanti al Tribunale di sorveglianza: il Pg si è opposto, la difesa ha sollecitato la liberazione dell'ex funzionario del Sisde o, in subordine, la concessione degli arresti domiciliari. La decisione è prevista per domani.


    http://www.genovaweb.org/
    13.01.2008
    Dopo che il Quirinale ha bloccato l'iter di grazia a Contrada, dando lo stop al cosiddetto Ministro Mastella che tanto si era dato da fare per accelerare i tempi della "grazia", oggi nuovi sviluppi.
    Silvio Berlusconi, dopo aver perso lo stalliere di fiducia, Vittorio Mangano -il boss di Porta Nuova-, che gli donava gesti “affettuosi” irripetibili, come una bomba che esplode sotto casa – perché
    non sapeva scrivere, naturalmente – e dopo che il suo braccio destro – responsabile delle selezioni dei candidati azzurri – Marcello Dell’Utri è stato condannato a Milano per estorsione con il boss trapanese Vincenzo Virga ed a Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa, non si da proprio pace. Così dopo aver sovvenzionato, secondo molteplici risultanze processuali, direttamente Totò Riina e Cosa Nostra nella stagione stragista del 1992-93, e dopo aver sostenuto (mettendo in comunione Polo e Ulivo) tutte le revisioni legislative richieste da Cosa Nostra, ora che fa?
    Si mobilita per difendere Bruno Contrada. La nuova testimonianza di vicinanza al “dottor morte” riprende d’altronde quella già fatta tempi addietro proprio da colui che “aveva in mano” i “personaggi importanti del nord” e che affermava, appunto, che Contrada non lo conosceva affatto
    e che anzi Contrada gli dava pure la caccia e quindi non poteva certamente averlo incontrato. Questa era la parola mica di quegli “infami” di pentiti, bensì di quel Toto Riina che lo ha sempre detto: Cosa Nostra non esiste e lui comunque non ne ha mai saputo nulla! A quando le nuove dichiarazioni pro Contrada da parte di Marcello Dell’Utri e Giulio Andreotti ed una revisione processuale da parte del giudice Carnevale, l’ammazzasentenze?
    Attendiamo fiduciosi, chissà che Porta Porta non ce ne mostri un’anteprima!

    PS

    Sembra proprio che qualcuno non abbiano apprezzato le pubblicazioni che abbiamo fatto, tutte riportate con esclusiva attinenza ai fatti. Siamo contenti perché significa che abbiamo, ancora una volta, imboccato la strada giusta! Alla campagna di disinformazione e di revisionismo in atto – e che non riguarda solo Bruno Contrada! - noi continueremo a rispondere parlando dei fatti, degli elementi accertati, dei documenti ufficiali e delle sentenze. Se a qualcuno non va, se ne faccia una ragione! Anche l'avvocato "un po’ così" dovrebbe farsi una ragione e non minacciare querela a Marco Travaglio. Difendere Bruno Contrada, come i Santapaola o altri boss mafiosi di Cosa Nostra, o chi è agli arresti per l'omicidio Raciti, come anche la 'missione' di voler combattere il "pentitismo" ed i "maxiprocessi", sono certamente una libera scelta personale e professionale - per noi eticamente disdicevole -, ma almeno la decenza di non accusare o cercare di intimidire chi in Italia fa corretta informazione. Le cronache narrano che l’Avvocato Giuseppe Lipera strinse pubblicamente la mano a Nitto Santapaola. Marco Travaglio ha stretto più volte la mano a magistrati, come GianCarlo Caselli ad esempio, che hanno sempre combattuto Cosa Nostra ed i suoi legami con pezzi dello Stato. Che sia per questa differente scelta che il Lipera non apprezza? combattut

    10.01.2007 - ore 20:20
    ITER BLOCCATO!!!
    Il Presidente della Repubblica ferma l'iter per la grazia


     Profilo  
    Rispondi citando  
    sag
     Oggetto del messaggio:
    MessaggioInviato: 14 gen 2008, 15:14 

    Iscritto il: 27 gen 2007, 19:06
    Messaggi: 3280

    Non connesso
    Silvio, Silvio!!! ..................oh quanto godo!

    posso mettere http://www.genovaweb.org/ tra i nostri link amici?


     Profilo  
    Rispondi citando  
    Valentina
     Oggetto del messaggio:
    MessaggioInviato: 21 apr 2008, 14:25 
    Site Admin
    Avatar utente

    Iscritto il: 27 gen 2007, 18:15
    Messaggi: 14472

    Non connesso
    http://www.repubblica.it/2008/04/sezion ... trada.html

    Contrada, grave in ospedale
    La sorella: "Per lui l'eutanasia"

    CATANIA - Ritorna in ospedale Bruno Contrada. L'ex funzionario del Sisde rinchiuso nel carcere di Santa Maria Capua Vetere per scontare una condanna a dieci anni per concorso esterno in associazione mafiosa, è stato ricoverato d'urgenza. Secondo il suo avvocato ha avuto un nuovo attacco ischemico, più grave dei precedenti. La Tac avrebbe invece rilevato una violenta crisi di astenia accompagnata da vertigini. I medici avrebbero deciso di tenere Contrada nell'ospedale civico di Santa Maria Capua Vetere per eseguire altri esami e tenerlo sotto controllo.

    "Vuole morire", ha comunicato la sorella al Tribunale di Capua Vetere. "Mio fratello vuole l'eutanasia". La richiesta è stata presentata al giudice tutelare del Tribunale perché "questa sembra l'unica strada percorribile per mettere fine alle sue infinite pene".

    Quella presentata da Anna Contrada è una "formale autorizzazione per uccidere legalmente il fratello Bruno", depositata dal legale del condannato, Giuseppe Lipera. "Questa difesa - scrive il penalista ai giudici - su espresso mandato del suo prossimo congiunto, la sorella Anna Contrada, con immenso e profondo dolore, presenta un'istanza formale di eutanasia".

    Un gesto polemico che segue alle numerose richieste di differimento della pena presentate nei mesi precedenti, tutte respinte, motivate da gravissimi motivi di salute. Per i giudici infatti le condizioni dell'ex funzionario del Sisde sono compatibili con la detenzione. L'anno scorso era stato avviato dall'allora Guardasigilli Clemente Mastella anche il procedimento per concedere la grazia a Contrada, ma il presidente della Repubblica Napolitano aveva poi fermato l'iter all'inizio di quest'anno, anche perché i legali dell'ex funzionario del Sisde avevano chiesto la revisione del processo.

    (17 aprile 2008)


     Profilo  
    Rispondi citando  
    beppemignemi
     Oggetto del messaggio: Re: Bruno Contrada. Mafioso o servitore dello Stato?
    MessaggioInviato: 24 lug 2008, 16:23 

    Iscritto il: 10 ott 2007, 11:35
    Messaggi: 1272

    Non connesso
    pero' si sa che l'estate e' la stagione migliore per fare passare certe cose, la gente e' in vacanza...

    dopo il lodo alfano, ecco la scarcerazione di contrada
    http://www.repubblica.it/2008/04/sezion ... trada.html

    da notare che il nostro illustre concittadino Avvocato Lipera (co-fondatore di Sicilia Libera, il partito di cosa nostra ai tempi delle stragi, vedi http://www.genovaweb.org/comunicati_2/2 ... lipera.htm) non contento della scarcerazione, annuncia che presto ci sara' ricorso contro i domiciliari.

    E solo una settimana commemoravamo Paolo Borsellino...
    Povera patria.

    Ecco le parole di Salvatore Borsellino, fratello di Paolo.
    http://www.antimafiaduemila.com/content/view/8146/78/
    Libertà per gli assassini

    di Salvatore Borsellino - 24 luglio 2008
    Pochi minuti fa mi è arrivata la notizia della scarcerazione di Contrada, sotto la forma di arresti domiciliari per motivi di salute. Non posso accettarla, il mio animo si rivolta, il constatare che agli assassini di mio fratello non è bastato ucciderlo ma che stanno anche completando l'opera mi ripugna, mi sconvolge.

    Ho voglia di farmi giustizia con le mie mani dato che la Giustizia in questo nostro sciagurato paese non esiste più.
    Paolo considerava Contrada un assassino e lo stesso lo considero io e per gli assassini non ci può essere ne perdono ne pietà.
    Non è una mia idea, Paolo disse più di una volta ai suoi familiari parlando di Contrada "solo a fare il nome di quell'uomo si può morire".
    Contrada era in carcere, il solo finora a pagare per quei pezzi deviati dello Stato che con la criminalità mafiosa hanno trattato e per portare avanti questa trattativa hanno fatto uccidere Paolo Borsellino e con lui tutta la sua scorta, ragazzi mandati a morire senza nessuna difesa ne possibilità di salvezza da chi sapeva che il carico di tritolo, anzi di Semtex, l'esplosivo usato per le stragi di Stato, era già stato depositato in Via D'Amelio.
    Contrada era un simbolo, il simbolo di una Giustizia che qualche volta, solo qualche volta, riesce ad inchiodare i colpevoli.
    Adesso quelli che lui ha servito e che sono rimasti fuori dalla galera, che non sono mai stati finora indagati perchè i pochi giudici che hanno tentato di farlo sono stati subito ridotti al silenzio, come ha detto l'altro giorno il giudice Scarpinato al Palazzo Steri di Palermo, sono riusciti a tirarlo fuori come gli avevano promesso per evitare che potesse parlare e trascinare in galera anche loro.
    Avrei potuto accettare che finisse i suoi miseri giorni a casa sua, se anche gli altri avessero pagato, se fossero partite quelle indagini che non andranno mai avanti sui mandanti occulti della strage, su quelli che non si possono chiamare "mandanti esterni" perchè sono "interni" allo Stato ed alla stessa magistratura.
    Ma, come disse Sciascia, "lo stato non può processare se stesso" e quello che c'era scritto sull'Agenda Rossa di Paolo consente di tenere in piedi una rete di ricatti che consente di mettere tutte le pedine al posto giusto, di manovrare i pezzi necessari, ed arrivare alla fine della partita.
    Se venissero portate avanti le indagini sulle telefonate partite dal centro del Sisde sul Castello Utveggio, Contrada ed tanti altri insieme a lui potrebbero andare in carcere non per concorso esterno in associazione mafiosa ma per concorso in strage e forse sarebbe allora più difficile tirarli fuori dal carcere, sarebbe più difficile concedere anche a loro l'immunità come per le alte cariche dello Stato, se ne potrebbe salvare uno ma non tutti.
    Ho eliminato dal mio vocabolario due parole, la speranza ma anche la disillusione, lo scoraggiamento.
    Ce ne sono rimaste solo due la parola rabbia e la parola lotta e a gridare la mia rabbia e a lottare continuerò finche avrò voce, finchè avrò vita.

    _________________
    anche se il nostro maggio ha fatto a meno del vostro coraggio...
    anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti!


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