Alberto ha scritto:
Questi sono eroi:
http://www.lasiciliaweb.it/index.php?id=3866Gela, la rivolta degli imprenditori-eroi I titolari di sette aziende si sono barricati da ieri sera sopra il tetto della palazzina di cinque piani che ospita la sede dell'Ato Ambiente Cl2: reclamano, con il sostegno del sindaco Crocetta, contro le presunte irregolarità che avrebbero caratterizzato la nuova gara d'appalto del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani nei comuni della fascia sud della provincia di Caltanissetta
GELA (CALTANISSETTA) - Sette imprenditori dell'associazione temporanea di impresa (Ati) Econet, che gestisce il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani nei comuni della fascia sud della provincia di Caltanissetta, sono barricati da ieri sera sopra il tetto della palazzina di cinque piani che ospita la sede dell'Ato Ambiente Cl2, a Gela, nel quartiere Villaggio Aldisio.
Sono Riccardo Greco, Luca Callea, Matteo Consoli, Sebastiano Migliore, Gaetano Greco Nunzio Cannizzo e Vincenzo Greco. Protestano contro le presunte irregolarità che avrebbero caratterizzato la nuova gara d'appalto del servizio, espletata martedì scorso, che loro definiscono 'gara-farsa' (vi ha partecipato una sola ditta, la quale ha fatto un ribasso dello 0,1% su un importo di quasi 22 milioni di euro) e che hanno deciso di impugnare, con il sostegno del sindaco di Gela, Rosario Crocetta.
Sia il sindaco che gli imprenditori sono convinti che l'ecomafia stia tentando di controllare uno degli appalti pubblici più ricchi della zona. Sotto accusa le regole del bando che pretendendo dai partecipanti una 'capacità tecnica' di 21 milioni e 600 mila euro, ovvero pari all'ammontare della base d'asta dell'appalto, escludono di fatto gli imprenditori uscenti, che a tale cifra non arrivano, anche perchè, avendo denunciato di essere vittime del pizzo, non hanno trovato altri soci disposti a mettere i loro capitali in gioco per un appalto di soli due anni. Ora, oltre all'annullamento della gara e alla modifica del bando,chiedono all'Ato-rifiuti il pagamento di somme arretrate pari a 6 milioni di euro. Sono a rischio cento posti di lavoro.
La gara d'appalto per la raccolta dei rifiuti è stata aggiudicata alla Aimeri-Ambiente spa di Rozzano (Milano), in associazione con "Roma costruzioni srl" di Gela, che ha presentato un'offerta con ribasso dello 0,10 per cento.
Gli imprenditori dell'Ati Econet, che dalla scorsa notte protestano contro le presunte irregolarità che avrebbero caratterizzato la nuova gara d'appalto del servizio, espletata
martedì scorso, hanno presentato nei giorni scorsi un esposto alla procura in cui prefiguravano e denunciavano ciò che sarebbe avvenuto nell'aggiudicazione dei lavori.
10/04/2008
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Gela, la vittoria degli imprenditori
Annullata la gara di appalto per l'affidamento del servizio di raccolta differenziata e smaltimento dell'Ato-rifiuti CL2. I manifestanti sono scesi dal tetto della palazzina su cui si erano barricati
GELA (CALTANISSETTA) - È cessata la protesta degli imprenditori di Gela, associati nella Ati-Econet, che da 48 ore erano barricati sul tetto della palazzina dell'Ato-rifiuti CL2, per protestare contro la loro esclusione dalla gara di appalto per l'affidamento del servizio di raccolta differenziata e smaltimento.
Il consiglio di amministrazione dell'Ato ha deciso di annullare la gara espletata martedì scorso, che aveva avuto una sola ditta partecipante (l'Ati-Alimeri di Rozzano, in provincia di Milano, collegata alla Roma Costruzioni di Gela) che si era aggiudicata i lavori con un ribasso dello 0,1% su una base d'asta di quasi 22 milioni di euro.
Il sindaco di Gela, Rosario Crocetta, e quello di Mazzarino, Giovanni Virnuccio, che in virtù delle quote detenute costituiscono la maggioranza dell'Ato, hanno raggiunto i dimostranti invitandoli a desistere perchè nell'assemblea straordinaria convocata per lunedì prossimo, oltre a ratificare il decreto del CdA, procederanno alla modifica del bando di gara stabilendo, per il futuro che, in caso di presenza di un solo partecipante, la gara va ripetuta: "Mai più un solo concorrente", hanno detto i sindaci, che temono il ritorno della mafia nel settore dei rifiuti.
11/04/2008