[b]mail che ho scritto ad un carissimo amico che fa parte dei dottorandi di economia, che si è già dimostrato disponibile a parlane a chi di dovere:[/b]
Ciao Maurizio,
come sai è da un po' che frequento Addiopizzo Catania, l'associazione che nasce qui dopo quella palermitana con lo stesso fine: togliere fondi alla mafia e responsabilizzare i nostri amici, colleghi, concittadini, che troppo spesso dimostrano una ignavia (autodistruttiva) verso queste tematiche...la mafia c'è, non mi piace, ma non sono disposto a fare assolutamente nulla per cambiare qualcosa. Si diventa complici.
Sai come sono fatto, per cui non c'è niente di politico, niente di lucrabile, c'è solamente l'impegno di ragazzi positivi che invece di andare al cinema la sera si riuniscono per capire, cercare di fare del bene anche e direi soprattutto per gli altri. Non parlo di me, ma parlo di ragazzi che ho conosciuto che, anche per me, hanno speso soldi, hanno speso tempo, hanno passato notti insonni...e non certo per trarre vantaggio dalla cosa. E da quando li conosco mi posso permettere di garantire sulla loro serietà, sincerità, apartiticità....io mi impegno con loro da qualche mese nei limiti del poco tempo che mi lascia il lavoro.
Puoi vedere dal sito (
www.addiopizzocatania.org) un po' delle idee che ci stanno dentro, ma la principale rimane fare formazione nelle scuole (per adesso ancora non le università) e raccogliere abbastanza firme di consumatori che dichiarano apertamente che acquisteranno dagli esercizi pizzo free. Quando saranno abbastanza, presentarci agli esercizi commerciali e dire loro: voi non pagate o avete denunciato chi vi chiedeva il pizzo, e adesso vi trovate a terra, immersi nelle difficoltà personali ed economiche della vostra scelta: scelta che avete fatto per poter arrivare a fine mese, per pagare equamente i vostri dipendenti, per pagare correttamente le tasse. Noi stiamo dalla vostra parte, e compreremo solamente da voi. Non siete soli.
Il progetto è al link
http://www.addiopizzocatania.org/progetto.asp
L'esperienza di Palermo è stata positiva, e noi non possiamo essere da meno. Le liste di chi ha aderito sono state pubblicate sul 'La Sicilia'.
Per adesso siamo a 1400 firme, ma ne abbiamo bisogno di un bel po' per poter costituire un gruppo d'acquisto valido. Cosa normale dovrebbe essere che un giorno saremmo quasi tutti, fin quando un giorno non ci dovrà essere più nessuno perchè non ci sarà più pizzo.
Sto spingendo affinchè si faccia quanta più comunicazione possibile....e mi sembrerebbe una bella idea trovare il modo di coinvolgere anche la nostra università 'miniformando' le classi e, perchè no, fare loro sapere che se vogliono possono firmare l'autoconsumo, firmando i moduli che puoi recuperare facilmente dall'homepage del sito. Si potrebbe pensare a diversi modi di presentare la cosa, anche brevemente all'interno magari delle lezioni.
Avendo il tempo proporrei gruppi di studio, tesi di laurea, avendo soldi premi di laurea.....ma non ne ho e anzi quello che mi è costato questa mail in termini di tempo lo pagherò uscendo stasera alle 21.
La nostra generazione è veramente Cosa Nuova rispetto al passato. Siamo troppo preparati, troppo veloci, troppo informatizzati per non sapere o per far finta di non vedere. Abbiamo un sacco di armi in più. E per di più in un periodo in cui sembra che qualcosa stia cambiando.
Aspettiamo che anche l'Università ruggisca. Ma non qualche organo politico, che mira a chissà quale forma di propaganda....NOI RAGAZZI. Fammi sapere...magari qualche video breve e la presentazione del progetto nelle lezioni di Sabato (così potrò esserci)...e poi chi vorrà mettere le firme potrà farlo, se vuole. E aiutami nel cercare modi per propagandare questa bella iniziativa di questi ragazzi coraggiosi.
PS.Una precisazione importante: la mia è una proposta personale, che proporrò anche ai ragazzi di Addiopizzo....decideremo insieme, votando a maggioranza l'opportunità della cosa.
Credo che non ci saranno problemi...ma era giusto precisarlo.
Ciao e grazie
Alberto
Vedremo, potrebbe essere una bella cosa, adesso sta per iniziare il nuovo semestre