http://www.addiopizzocatania.org/pdf/15 ... icilia.pdf
Cosa nostra, così i boss
si stanno riorganizzando
La relazione della Commissione antimafia nell'analisi su Catania e la Sicilia orientale
fotografa una situazione frammentata e in continuo cambiamento. Il quadro delle sei
famiglie di riferimento
CATANIA - Si presenta "frammentata" e in
"continuo cambiamento" la galassia della mafia
catanese.
Ci sono tanti gruppi che operano in maniera
autonoma e soltanto alcuni di essi possono
considerarsi affiliati a Cosa Nostra e anche quelli
che "si trovano in contrapposizione tra loro, a volte
stringono alleanze", con "taciti accordi di non
belligeranza e non interferenza" per fare affari o
evitare l'interesse degli investigatori. Lo scrive la
relazione della Commissione antimafia nell'analisi
su Catania e la Sicilia orientale.
L'intensa opera di repressione che è stata condotta
negli anni precedenti, lo stato di detenzione dei
capi storici delle singole famiglie, ed infine il
tempestivo arresto dei soggetti che in successione hanno assunto la leadership dei vari gruppi hanno
determinato uno stato di grave difficoltà per le singole famiglie mafiose.
Nel momento attuale sembrerebbe vigere tra le famiglie una sorta di pax mafiosa, anche se si
registrano, inoltre, forti ed inequivocabili segnali di riorganizzazione, agevolata anche dalla
remissione in libertà, per fine pena o per effetto dell'indulto, di alcuni soggetti dalla notevole caratura
criminale.
Questo il quadro complessivo fornito dall'Antimafia sulle sei famiglie che operano tra Catania e
Siracusa.
La famiglia Santapaola- Ercolano, affiliata a Cosa Nostra, con le sue articolazioni sia a Catania
centro sia in altri paesi della provincia e del distretto alla quale sono collegati, i seguenti sottogruppi:
Assinnata, Santangelo, Sebastiano Sciuto, Brunetto, Catania , Squillaci e La Rocca.
La famiglia Laudani, particolarmente presente nei paesi pedemontani ed, inoltre, a Paternò in
collegamento con la famiglia Morabito; a Piedimonte Etneo con il gruppo diretto da Di Mauro Paolo; a
Randazzo con il gruppo diretto da Rosta e Mangani.
La famiglia Mazzei, affiliata a Cosa Nostra, nella quale è confluito il gruppo dei Cursoti milanesi.
Gruppo diretto da Santo Mazzei, detenuto e da Santo Di Benedetto, arrestato il 24 giugno 2007.
La famiglia Cappello: operante in alcuni quartieri catanesi (Civita e San Cristoforo), nel siracusano
(Porto Palo) e a Calatabiano con il clan Cintorrino.
La famiglia Pillera-Puntina, presente a Catania, guidata da Corrado Favara e Nuccio Ieni.
La famiglia Sciuto-Tigna, presente a Catania. A questi storici clan mafiosi più legati al territorio
catanese deve aggiungersi la famiglia radicata nel territorio di Caltagirone facente capo a Francesco
La Rocca, personaggio di grande prestigio, anch'essa affiliata a Cosa Nostra.