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    I Beni confiscati alla mafia e Agricoltura Sociale




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     [ 3 messaggi ] 
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    Autore Messaggio
    Valentina
     Oggetto del messaggio: I Beni confiscati alla mafia e Agricoltura Sociale
    MessaggioInviato: 18 feb 2010, 20:54 
    Site Admin
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    Iscritto il: 27 gen 2007, 18:15
    Messaggi: 14472

    Non connesso
    Vi segnaliamo un'interessante iniziativa:

    L’Osservatorio Mediterraneo onlus, nell’ambito del progetto ECIS – Educazione e Cittadinanza Sociale, organizza il seminario “I beni confiscati alla mafia e agricoltura sociale”. L’iniziativa che rappresentava un incontro significativo poiché nel territorio è presente un bene confiscato alla mafia destinato a diventare una fattoria didattica, si svolgerà giorno 20 febbraio, presso la sede dell’Archivio Storico di Lentini (SR).
    Il dott. Salvatore Cacciola (Coordinatore Regionale Rete Fattorie Sociali Sicilia) aprirà i lavori alle ore 9.00 e introdurrà i seguenti interventi: Don Armando Zappolini (Vice Presidente nazionale CNCA), Armando Rossitto (Assessore Servizi Sociali – Comune di Lentini), Paolo Censabella (Assessore Agricoltura – Comune di Lentini), Dario Montana (Responsabile Libera – Catania).
    Così come afferma Salvatore Cacciola: “La rete delle Fattorie Sociali Sicilia è interessata a proporre un’utilizzazione produttiva e partecipata di questi beni, che vede un coinvolgimento attivo dei cittadini organizzati (associazioni, scuole e terzo settore). Il rischio che intravediamo è che alcuni di questi beni possano essere individuati come simboli, dobbiamo piuttosto rendere produttivi i beni confiscati alla mafia”.
    Il prossimo appuntamento è previsto per giorno 6 marzo ad Acireale (CT) alle ore 9.00 presso l’Istituto Comprensivo “Vigo Fuccio La Spina” con un incontro dal titolo “Misure comunitarie e PSR”.
    La partecipazione ai seminari è a titolo gratuito. Ai presenti verrà rilasciato un attestato di partecipazione.
    Per info scrivere una e-mail all’indirizzo fattoriesocialisicilia@virgilio.it, oppure telefonare al numero 095 763 18 05 (Osservatorio Mediterraneo onlus).


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    Tommy
     Oggetto del messaggio: Re: I Beni confiscati alla mafia e Agricoltura Sociale
    MessaggioInviato: 20 feb 2010, 12:14 

    Iscritto il: 08 mar 2009, 11:28
    Messaggi: 147

    Non connesso
    Sono d'accordo che i beni confiscati alla mafia non debbano essere simboli, ma strutture produttive, ovviamente in senso lato. Sono però sempre stato convinto anche che il cosiddetto "utilizzo sociale" auspicabile in molti casi, non basti da solo a saturare la gran mole di beni confiscati ultimamente in Sicilia. Ecco allora che credo vadano favoriti anche altri impieghi che di per sè producano nuovi danni alla mafia. Investirei cioè una parte del "tesoro" (beni mobili e immobili) contro la mafia stessa, in modo da favorire un circolo virtuoso: Più confisco e più danneggio la mafia; più la danneggio e più facilmente potrò dare altre confische e... così via. So perfettamente che è più facile a dirsi che a farsi. So che questo tema sfiora l'argomento spinoso della vendita dei beni confiscati... Credo tuttavia che ragionarci sopra e trovare soluzioni originali sia un reale contributo alla... lotta alla mafia.
    Tommy


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    Rispondi citando  
    fefè
     Oggetto del messaggio: Re: I Beni confiscati alla mafia e Agricoltura Sociale
    MessaggioInviato: 21 feb 2010, 17:35 

    Iscritto il: 12 apr 2009, 08:43
    Messaggi: 1324

    Non connesso
    Riassumo brevemente le 3 ore d seminario.
    Inizio col dire ke è stato molto interessante =D> , procedo dicendo ke nel territorio è presente un bene confiscato alla mafia destinato a diventare una fattoria didattica.
    Dario Montana d Libera, ke noi tutti conosciamo, ha spiegato ampliamente il progetto attraverso il quale si darà in ‘gestione’ questo bene a dei giovani, riunitesi in cooperative sociali, ke si occuperanno del lavoro degli ettari d terra dati in comodato d’uso, dalla coltivazione alla trasformazione, alla degustazione d prodotti tipici locali quali per esempio latte, olive, agrumi; apertura di un ristorante e d una sistemazione dove poter alloggiare; una fattoria dove c saranno degli animali che saranno messi a disposizione d chiunque, dai bambini agli adulti a chi ha un handicap o qualsiasi altro prob, cercando attraverso la pet-terapy, d poter risolvere, ove possibile, determinati casi e da lì via via il progetto potrebbe espandersi..
    Ha accennato alla legge 109/96 (riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie ke prevede l'assegnazione dei patrimoni e delle ricchezze di provenienza illecita a quei soggetti - associazioni, cooperative, Comuni, Province e Regioni - in grado di restituirli alla cittadinanza, tramite servizi, attività di promozione sociale e lavoro).

    Il progetto prevede una collaborazione, oltre Libera, fra la rete delle fattorie sociali, il CNCA, i Comuni interessati.

    E' intervenuto l'assessore ai servizi sociali di Lentini il prof Rossitto, ke ha usato parole dure, da far raggelare il sangue, attraverso le quali ha espresso il concetto ke si deve più ke credere Realizzare le cose.. da lì il suo impegno attivo nel progetto. E' riuscito in un tempo relativamente breve a smuovere gli animi del comune e farsi approvare il progetto come PON (Programma Operativo Nazionale) finanziato, se nn ricordo male per 1 milione d euro, della durata d sette anni durante i quali si Realizzerà questa fattoria.
    Ragazzi sarà un 66enne ma nei miei momenti no lo vorrei avere accanto, t trasmette una carica emotiva allucinante, xkè t sprona a concretizzare quello in cui si crede e qui l’idea ke anche noi come Associazione ce la faremo! ooolèè

    E’ intervenuto anche Cacciola ke è il Coordinatore Regionale Rete Fattorie Sociali Sicilia, ricopio la frase scritta sul giornale locale: “La rete delle Fattorie Sociali Sicilia - è interessata a proporre un’utilizzazione produttiva e partecipata di questi beni, che vede un coinvolgimento attivo dei cittadini organizzati (associazioni, scuole e terzo settore). Il rischio che intravediamo è che alcuni di questi beni possano essere individuati come simboli, dobbiamo piuttosto rendere produttivi i beni confiscati alla mafia”.

    Infine, anke il vice presidente del CNCA, Don Zappolini ha raccontato come il progetto d Libera (Libera Terra), sull’utilizzo d alimenti biologi, sia arrivato in Toscana, sembrava e parlava come Pieraccioni :lol:

    Raga ,mi hanno dato il programma dei prossimi appuntamenti, lo porto a riunione, se qualcuno potesse scannerizzarlo e metterlo via forum m farebbe una cortesia dato ke nn ho la possibilità d collegarmi!

    Ciauuu!

    _________________
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