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    Presunto boss mafioso è "depresso"




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     [ 8 messaggi ] 
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    Autore Messaggio
    Valentina
     Oggetto del messaggio: Presunto boss mafioso è "depresso"
    MessaggioInviato: 03 giu 2009, 13:04 
    Site Admin
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    Iscritto il: 27 gen 2007, 18:15
    Messaggi: 14472

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    http://www.repubblica.it/2009/03/sezion ... resso.html

    Presunto boss mafioso è "depresso"
    Passa dal 41 bis a Parma ai domiciliari
    La decisione è stata fortemente contestata dalla Procura di Catania

    CATANIA - Era "fortemente depresso" a causa del regime di 41 bis. Con questa motivazione il Tribunale di Catania ha concesso gli arresti domiciliari a Giacomo Maurizio Ieni, 52 anni, indicato come il capo della cosca mafiosa Pillera. Detenuto dal 26 giugno del 2006, il presunto boss era sottoposto al carcere duro nel centro clinico del penitenziario di Parma.

    Nella precedente udienza di uno stralcio del processo, Ieni era scoppiato in lacrime davanti ai giudici, sostenendo di "essere fortemente depresso e di non riuscire a stare in carcere". Il tribunale, accogliendo la richiesta del suo legale, l'avvocato Giuseppe Lipera, adesso gli ha concesso gli arresti domiciliari per "gravi motivi di salute", ritenendo che "l'affetto dei familiari" sarà per lui la terapia migliore per riprendersi e guarire.

    Il tribunale ha escluso che Ieni stia recitando: "La lunga osservazione e numerosi accertamenti lo hanno escluso". Nel provvedimento i giudici hanno sottolineato come "il fatto che in tre anni ci sia stata una cronicizzazione del disturbo dà la misura della insufficienza della struttura carceraria a superare la condizione patologia". "La cronicizzazione della malattia - hanno scritto i giudici - è più che un aggravamento".

    La decisione è stata però "fortemente contestata" dalla Procura di Catania, che si dice "estremamente sorpresa e sgomenta" sia "per la pericolosità sociale del soggetto" sia in considerazione del fatto che "nella perizie redatte non ce n'era alcuna che stabilisse che il suo stato di salute sia incompatibile con la detenzione in un centro medico, così come si trovava ristretto".

    (3 giugno 2009)


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    Tommy
     Oggetto del messaggio: Re: Presunto boss mafioso è "depresso"
    MessaggioInviato: 03 giu 2009, 13:19 

    Iscritto il: 08 mar 2009, 11:28
    Messaggi: 147

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    Fra un generico senso di umanità individuale e un interesse sociale ritengo sia da preferire il secondo. Ma evidentemente non tutti la pensano così.
    Tommy


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    Salvo
     Oggetto del messaggio: Re: Presunto boss mafioso è "depresso"
    MessaggioInviato: 03 giu 2009, 22:02 

    Iscritto il: 29 gen 2007, 23:20
    Messaggi: 7945

    Non connesso
    Tommy ha scritto:
    Fra un generico senso di umanità individuale e un interesse sociale ritengo sia da preferire il secondo. Ma evidentemente non tutti la pensano così.
    Tommy


    Tommaso non sempre le cose sono come sembrano.... anch'io ho pensato ad una porcata, ma non credo che lo sia


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    Tommy
     Oggetto del messaggio: Re: Presunto boss mafioso è "depresso"
    MessaggioInviato: 04 giu 2009, 08:17 

    Iscritto il: 08 mar 2009, 11:28
    Messaggi: 147

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    Ok, ammesso che sia tutto "pulito" e non ho motivo per non crederlo mi permetto di fare comunque due affermazioni i cui potenziali effetti sono in contrasto fra di loro, ma che considero assolutamente corrette entrambe e difficilmente contestabili:
    1. Una decisione della magistratura, fatti salvi i controlli effettuati dagli organi previsti dal nostro ordinamento, non va mai contestata. Non solo. I magistrati sono tenuti al rispetto delle leggi e debbono applicarle anche se il risultato può "non entusiasmare".
    2. La credibilità delle istituzioni presso l'opinione pubblica esce minata da certe scelte come quella dei domiciliari al boss del clan Pillera. Anzi esce rafforzata l'immagine di una mafia "vincente comunque" e ancora molto influente. L'effetto sulla società catanese è quindi scoraggiante.

    Applicare la legge in modo pignolo, anche facendo danno? O guardare alla sostanza rinunciando qualche volta alla forma?
    Fortunatamente non sono un magistrato che deve prendere di queste decisioni. Se lo fossi probabilmente seguirei la prima strada, sentendomi però malissimo. Potendo, mi adopererei per farle cambiare quelle leggi la cui applicazione mi ha fatto star male. Ad esempio, se anche un boss sta "realmente male", ma è caratterizzato da "alta pericolosità sociale" chiederei ai magistrati di proteggere prioritariamente la società e, in subordine, la salute del condannato. Che senso avrebbe, ad esempio e al limite, se si lasciasse che un paio di persone venissero uccise come conseguenza di una scelta a favore della salute di un condannato al 41 bis? Mi scuso se faccio inorridire gli studenti di giurisprudenza che mi leggono.
    T.


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    Valentina
     Oggetto del messaggio: Re: Presunto boss mafioso è "depresso"
    MessaggioInviato: 04 giu 2009, 11:56 
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    Iscritto il: 27 gen 2007, 18:15
    Messaggi: 14472

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    Vizzini (Antimafia): «Vicenda che lede la crebilità dello Stato». «Trovo scandalosa la vicenda del boss Giacomo Ieni e penso soprattutto che sia lesiva della credibilità dello Stato». Lo dice il senatore Carlo Vizzini, Presidente della commissione Affari costituzionali e componente della commissione Antimafia. «Mi auguro - aggiunge - che ci sia un modo per restituirlo al più presto alle patrie galere. Il boss in galera con il 41 bis - osserva - si deprime e finisce prima in infermeria e poi viene destinato dal Tribunale agli arresti domiciliari, ritenendo che l'affetto dei familiari sarà per lui la migliore terapia. Mi domando - conclude Vizzini - qual'è a questo punto la terapia per le famiglie delle vittime della mafia che i loro affetti familiari possono solo piangerli di fronte ad una lapide, a causa di vili mafiosi che con le mani grondanti di sangue si presentano, poi, nei Tribunali come pavidi agnellini».


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    nadia
     Oggetto del messaggio: Re: Presunto boss mafioso è "depresso"
    MessaggioInviato: 04 giu 2009, 16:38 

    Iscritto il: 04 dic 2007, 18:12
    Messaggi: 507

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    sono sconcertata, facciamo un comunicato?


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    Valentina
     Oggetto del messaggio: Re: Presunto boss mafioso è "depresso"
    MessaggioInviato: 15 giu 2009, 14:01 
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    Iscritto il: 27 gen 2007, 18:15
    Messaggi: 14472

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    (AGI) - Catania, 13 giu. - Ricorso della procura di Catania contro la decisione della terza sezione penale del Tribunale etneo che il 3 giugno scorso aveva concesso gli arresti domiciliari, perche' "depresso", al capo della cosca Pillera Giacomo Maurizio Ieni, 52 anni. Il boss, arrestato il 30 maggio 2006 nell'ambito dell'inchiesta antimafia "Atlantide", era detenuto in regime di 41 bis nella clinica medica del carcere di Parma. L'udienza e' stata fissata per il prossimo 7 luglio davanti al Tribunale per il riesame di Catania. "Una tempestivita' che coglie di sorpresa", ha commentato il legale Giuseppe Lipera.


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    Valentina
     Oggetto del messaggio: Re: Presunto boss mafioso è "depresso"
    MessaggioInviato: 11 lug 2009, 11:48 
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    Iscritto il: 27 gen 2007, 18:15
    Messaggi: 14472

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    Da la sicilia.it

    Il Riesame decide perizia per il boss depresso Ieni

    I giudici del Tribunale del Riesame hanno deciso una nuova perizia nei confronti di Giacomo Ieni, il boss che dal 41 bis era stato assegnato ai domiciliari per gravi motivi di salute, in particolare una forma cronica di depressione. Ieri il Tribunale (presidente Antonino Giurato, giudici Sabrina Lattanzio e Iolanda Apostolico) esaminato il ricorso della Procura contro l'ordinanza della terza sezione del Tribunale che aveva concesso i domiciliari a Ieni, ha disposto che l'imputato venga sottoposto ad una perizia medico-legale «per accertare se il suo stato di salute sia compatibile o meno col regime carcerario e, in ogni caso, se, nell'ambito del circuito carcerario possa ricevere le cure necessarie». I periti nominati dal riesame sono i dott. Antonino petralia e Giuseppe Ragazzi ai quali verrà conferito l'incarico in una prossima udienza fissata al 14 luglio.
    Giacomo Maurizio Ieni, 52 anni, indicato come il capo della cosca mafiosa Pillera, era detenuto in regime di 41 bis nella clinica medica del carcere di Parma. Il Tribunale di Catania gli aveva concesso gli arresti domiciliari ritenendo che per lui l'affetto dei familiari fosse «insostituibile». Secondo cinque periti è affetto da una grave forma di depressione cronica, di tipo melanconico.



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