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Iscritto il: 27 gen 2007, 18:15 Messaggi: 14472
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http://palermo.repubblica.it/dettaglio/ ... te/1603721Bagheria, arrestato il boss Lo Nigro. Era latitante
E' stato catturato in un appartamento di Bagheria Antonino Lo Nigro, 30 anni, tra le figure di spicco del panorama mafioso palermitano. Era ricercato dal 15 gennaio 2008 per associazione mafiosa, traffico di stupefacenti ed estorsioniI carabinieri della compagnia di Bagheria hanno arrestato il boss latitante Antonino Lo Nigro, 30 anni, una delle figure di maggiore spessore nel nuovo panorama criminale mafioso palermitano. Lo Nigro era ricercato dal 15 gennaio 2008 per associazione mafiosa, ed era inserito fra i 100 latitanti più pericolosi. Gli investigatori dell'Arma lo hanno bloccato in un elegante appartamento al centro di Bagheria che era stato preso in affitto da Concetta Barbagallo, 29 anni, di Bagheria, arrestata per favoreggiamento. Il peso criminale di Lo Nigro ha trovato conferma nell'indagine "Perseo" dei mesi scorsi, che ha portato all'arresto di 90 persone, in cui gli viene riconosciuto il ruolo di reggente del mandamento mafioso di Brancaccio.
Lo Nigro è ritenuto una delle figure emergenti di maggiore spessore nel nuovo panorama di Cosa Nostra palermitana. E' accusato di associazione mafiosa, traffico di stupefacenti ed estorsioni. Il pentito Francesco Franzese ne ha parlato come uno dei principali interlocutori dei boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo, all'epoca della loro latitanza, e uomo di fiducia di Andrea Adamo, arrestato con i due capimafia nella villa di Giardinello il 5 novembre del 2007. Per il collaboratore, Lo Nigro era "uno dei più grossi trafficanti di droga. Sandro Lo Piccolo mi diceva che i Lo Nigro erano diventati ricchi con la cocaina insieme ai Tagliavia". Colpito da provvedimento cautelare nell'ambito dell'operazione "Addiopizzo", Lo Nigro era sfuggito alla cattura e aveva iniziato la latitanza. Il 23 agosto del 2008 i carabinieri lo avevano intercettato a Siderno (Reggio Calabria), al Lido Tropical, dove trascorreva una "vacanza". Il ricercato era riuscito a fuggire su uno scooter e aveva fatto perdere nuovamente le sue tracce. L'episodio aveva accresciuto il prestigio di cui godeva in seno a Cosa Nostra anche per le sue parentele con Piero e Francesco Lo Nigro, personaggi di spicco negli anni '60 arricchitisi con il contrabbando di sigarette, e con Pietro Tagliavia, boss storico della famiglia di Corso dei Mille, di cui e' nipote.
Una conferma del suo ruolo di 'reggente' del mandamento di Brancaccio è venuto dall'indagine "Perseo". Durante i colloqui intercettati dai carabinieri tra i boss Capizzi, Scaduto, Spera e Adelfio per la ricostituzione della 'commissione', Antonio Lo Nigro viene riconosciuto come capo di Brancaccio. E tutti sono d'accordo sul suo ruolo. Al vertice lo affianca il cugino Ludovico Sansone, oggi latitante. Il boss aveva un rapporto privilegiato con il mandamento di Bagheria, ed è qui che aveva trovato rifugio.
Le indagini che hanno portato alla cattura erano state avviate circa un mese fa, quando i carabinieri di Bagheria avevano notato alcuni soggetti palermitani "d'interesse" nei pressi di via Paterna, una traversa di Corso Butera. La zona era stata messa sotto osservazione e i sospetti si erano concentrati su una donna, Concetta Barbagallo, 29 anni, incensurata che viveva nelle vicinanze con i genitori. La giovane è stata vista dai carabinieri più volte fare la spesa e entrare poi in un condominio di via Paterna e incontrarsi con un uomo, risultato estraneo alle indagini, proprietario di un miniappartamento nel palazzo. Quando la notte scorsa la ragazza è uscita dall'immobile e nell'appartamento una luce è rimasta accesa, i carabinieri sono entrati in azione e in casa hanno trovato il latitante, che non ha opposto alcuna resistenza. (13 marzo 2009)Ma cos'avrà da sorridere 
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