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(ASCA) - Palermo, 24 ott - E' iniziato questa mattina a Palermo il maxi processo denominato 'Addiopizzo' contro i clan mafiosi legati al boss Lo Piccolo per le estorsioni compiute in citta'. L'udienza preliminare, che vede accusate a vario titolo 76 persone, e' stata tenuta a porte chiuse dal Gup del Tribunale di Palermo Vittorio Anania presso l'aula bunker del carcere dell'Ucciardone ed e' stata incentrata sulle richieste di costituzione di parte civile. Collegato in videoconferenza dal carcere Opera di Milano c'era, fra gli altri, il boss Salvatore Lo Piccolo. Il gup conunichera', nella prossima udienza - fissata per il 29 ottobre -, l'ammissione delle parti civile.
Oltre ai 15 commercianti vittime del 'pizzo' hanno chiesto di partecipare al processo, tra gli altri, il ministero dell'Interno, l'ufficio del Commissario straordinario Antiracket, Confindustria Sicilia, Confcommercio e Confesercenti, il Comune e la Provincia di Palermo, SOS Impresa, la Cgil, la Federazione Italiana Antiracket (Fai), il centro Pio La Torre e la Lega delle Cooperative.
Per il ministero dell'Interno era presente il sottosegretario Alfredo Mantovano che ha dichiarato che oggi e' ''una giornata storica perche' mai e' stata cosi' forte la partecipazione di persone lese. Le vittime oggi non sono sole perche' oltre ad essere assistite dalle associazioni antiracket possono contare sull'appoggio delle forze dio polizia e delle autorita' istituzionali centrali e del territorio''.
Mantovano, inoltre, ha ricordato che ''il Parlamento, su impulso del governo, sta lavorando per adeguare sempre di piu' la legislazione alle esigenze del momento. In sede di conversione del decreto legge sulla sicurezza saranno introdotti sostegni seri al fondo per le vittime della mafia, che aveva qualche sofferenza per le richieste sempre piu' consistenti. Saranno - conclude - anche introdotte misure per impedire l'accesso ai vari fondi di soggetti che hanno qualche forma di collusione con contesti mafiosi''.
Presente anche Giosue' Marino, commissario straordinario per il Coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura, che ha ricordato che ''quanto si e' verificato finora e' positivo, ma il fenomeno non e' sconfitto''.
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