PALERMO - Il vigneto di una cooperativa che coltiva a Monreale le terre sequestrate a un mafioso è stato danneggiato. L'episodio si è verificato in contrada Pietralunga, sui terreni sottratti a Giovanni Simonetti e gestiti dalla coop "Lavoro e Non", che aderisce a Liberaterra. Sono stati danneggiati per circa il 70 per cento i germogli delle viti, in vista della fruttificazione delle piante il prossimo anno. Sull'episodio indagano i carabinieri. "E' in atto una controffensiva da parte delle organizzazioni mafiose - afferma in una nota Luigi Ciotti, presidente di Libera - evidentemente preoccupate dai risultati che si stanno ottenendo nei campi della legalità. Non ci faremo intimidire e siamo convinti che i cittadini e le istituzioni sapranno ancora una volta rispondere con fermezza. Ai giovani impegnati quotidianamente nei campi di lavoro dei beni confiscati alle mafie vogliamo dire di continuare ad avere lo stesso coraggio dimostrato finora insieme alla consapevolezza di avere accanto tutta l'Italia che crede nei valori della democrazia, della libertà e della legalità".
BERTINOTTI A DON CIOTTI, LA MIA PIU' INTENSA SOLIDARIETA
Il presidente della Camera Fausto Bertinotti, dal Medio Oriente dove da alcuni giorni è in visita ufficiale, ha inviato un messaggio di solidarietà a don Luigi Ciotti, presidente della Cooperativa agricola di Corleone che ha subito oggi atti di intimidazione. "Desidero farti giungere - ha scritto Bertinotti - la mia più intensa solidarietà, caro Luigi, a fronte dell'intimidazione rivolta nei riguardi della Cooperativa 'Lavoro e non solo', aderente a Liberaterra, unitamente al mio augurio per il prosieguo del tuo coraggioso impegno per un'economia libera dal giogo della criminalità organizzata, nel segno della legalità e della solidarietà".
PRODI A CIOTTI, SOLIDARIETA' E INDIGNAZIONE
Il presidente del consiglio Romano Prodi ha espresso solidarietà a don Ciotti per il danneggiamento delle vigne confiscate alla Mafia a Corleone e ora gestite dalla cooperativa 'Lavoro e non solo' che fa capo all'associazione 'Libera Terra'. Il premier, nell'esprimere solidarietà e indignazione per l'accaduto, auspica inoltre che continui con sempre più vigore la lotta per sradicare la criminalità organizzata.
Ma sempre parole di solidarietà e indignazione;quando faranno qualcosa di concreto?
